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Cure palliative, il caso del rifiuto del San Martino alla Gigi Ghirotti sbarca in consiglio comunale

Il comune farà pressione sull'ospedale affinché apra il bando per un medico specializzato nelle cure di fine vita

Genova. Il Comune di Genova si metterà al lavoro per colmare il vuoto legato all’assenza di un hospice dedicato alle cure palliative nel ponente cittadino e per riaprire il bando del San Martino per l’inclusione in equipe di un medico palliativista. Lo ha detto l’assessore al Sociale Francesca Fassio rispondendo a due interrogazioni a risposta immediata durante l’ultima seduta del consiglio comunale.

Francesco De Benedictis, consigliere di Direzione Italia, e Paolo Putti, Chiamami Genova, hanno sottolineato come il policlinico San Martino non abbia considerato l’offerta, peraltro senza oneri per l’ente, del professor Franco Henriquet. Il fondatore della Gigi Ghirotti, ha proposto all’ospedale di fornire un medico specializzato. Un anno fa, previ accordi con la Asl 3, l’ospedale si prese l’onere di bandire un concorso per un medico palliativista da affiancare all’unico medico dell’ospedale che nel giugno 2017 ebbe il comando per un anno di trasferimento presso la stessa Asl. Il concorso non è stato mai bandito.

I due consiglieri si sono chiesti quali siano state le motivazioni di questo diniego e se il sindaco e la giunta siano intenzionati a intercedere per aggiustare il tiro.