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Coldiretti, “No al Ceta che non riconosce e non tutela Dop e Igp liguri”

Di Maio ha annunciato che a breve l'accordo sul Ceta arriverà in parlamento e ha dichiarato che "questa maggioranza lo respingerà"

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Genova. Anche Coldiretti porta avanti la battaglia contro il Ceta (Comprehensive Economic and Trade Agreement), l’accordo economico e commerciale globale tra Unione Europea e Canada che, se verrà ratificato, produrrà delle ripercussioni anche sul nostro mondo agricolo e sulla nostra economia.

Il Governo italiano respingerà in parlamento tale accordo, per difendere gli interessi e l’economia del nostro paese. Il “No al Ceta” e l’importanza dell’etichettatura obbligatoria per tutti i prodotti, sono una garanzia di tutela delle eccellenze Made in Italy, iniziative appoggiate dal ministro delle Politiche agricole e del Turismo, Gian Marco Centinaio, il quale specifica che la tutela di 41 IGP non è sufficiente: bisogna difendere tutta l’agricoltura italiana, senza lasciare indietro gli altri 360 marchi senza tutela.

“Il Ceta non riconosce nessuna delle DOP e delle IGP liguri – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa – che rischiano così di finire nel gioco commerciale delle imitazioni e dei falsi prodotti Made in Italy. Tra questi l’olio extravergine Riviera ligure e il Basilico Genovese DOP, produzioni riconosciute ormai come simbolo della Liguria. Queste ed altri prodotti agricoli e ittici liguri hanno registrato nel 2017 un export in crescita dell’11% rispetto al 2016, commercio che conta un giro d’affari di oltre 336 milioni di euro, e che non può rischiare di essere schiacciato dai falsi Made in Italy”.

È per questo che oltre alla battaglia contro il Ceta, Coldiretti chiede l’etichettatura obbligatoria per tutti i prodotti: il Made in Italy lo garantisce solo l’origine del prodotto e il consumatore deve essere tutelato ed avere la possibilità di decidere cosa comprare.

Il Governo Italiano ha dimostrato di appoggiare questa politica a difesa dei nostri prodotti locali; siamo sicuri che l’Italia riuscirà a farsi parte attiva contro le contraffazioni e i falsi che girano sul mercato mondiale”.