Co.Re.Com., intesa tra M5s e Lega su Tofi. Opposizione contesta: "Figura non indipendente" - Genova 24
Parapiglia

Co.Re.Com., intesa tra M5s e Lega su Tofi. Opposizione contesta: “Figura non indipendente”

Il nuovo presidente è ex-segretario della Lega di San Remo

consiglio regionale disabili

Genova. L’intesa legastellata approda anche in Consiglio regionale della Liguria. Con i 21 voti necessari per la maggioranza qualificata richiesta dalla legge, Vinicio Tofi e’ stato eletto nuovo presidente del Corecom Liguria.

Come riporta l’agenzia Dire, nonostante lo scrutinio segreto, è facile capire che ai 16 voti compatti del centrodestra si sono uniti quelli dei 5 consiglieri del Movimento 5 Stelle. Ma l’elezione di Tofi, fortemente contestata da Partito democratico, Rete a sinistra e Liguri con Paita per il precedente incarico da segretario della Lega di Sanremo, non e’ stata cosi’ scontata.

Alla prima votazione, infatti, il candidato presidente scelto di concerto dai presidenti di Consiglio e giunta della Liguria, aveva ricevuto solo 20 voti, uno in meno del necessario. Eletti, invece, il componente di maggioranza Massimo Ansaldo (22 voti), proposto da Forza Italia, e quello di minoranza, Leda Rita Corrado (21 voti), proposto dal Movimento 5 Stelle e appoggiato anche dal centrodestra.

Niente da fare per Christian Moretti, componente uscente e proposto da Rete a sinistra, che ha ottenuto solo 11 voti. Con scrutinio segreto, difficile capire se ci sia stato un franco tiratore o se si sia trattato di un errore materiale.

Si è, allora, proceduto a una seconda votazione, a cui Partito democratico, Rete a sinistra e Liguri con Paita, non hanno partecipato. Operazione che e’ stata annullata, nonostante i 21 voti per Tofi, perche’ nelle schede sono state inserite preferenze anche per Massimo Ansaldo e Leda Rita Corrado già eletti al primo turno. E’, dunque, stata necessaria una terza votazione, questa volta valida.

“Questa elezione e’ un pugno nello stomaco ai diritti delle minoranze, un grave gesto di occupazione di un organo di garanzia – attacca il Partito democratico, come riportato dalla Dire – la legge istitutiva del Corecom dice che chi compone questo organismo, chiamato a verificare il rispetto della par condicio tra le forze politiche nei media locali, deve essere indipendente dai partiti. Ma basta guardare le foto del profilo Facebook di Tofi con bandiere della Lega e inviti ad andare a Pontida per capire che questo presidente non ha caratteristiche di imparzialita’ e indipendenza della politica, visto che fino a pochi giorni fa era un segretario di partito. Quindi si viola la legge, che e’ molto chiara su questo punto”.

Per Gianni Pastorino e Francesco Battistini, “la Lega aveva tutte le possibilita’ di non proporre un militante. Invece prevale l’atto di forza: la politica diventa qualcosa d’altro, diventa occupazione delle poltrone manu militari. Parliamo di un organo che dovrebbe essere imparziale e arbitro, quindi questa nomina e’ aberrante”.

Pronta la replica del governatore ligure, Giovanni Toti. “Che un organismo debba essere imparziale non vuol dire che debba essere occupato da persone che nella loro vita non abbiano mai ricoperto alcun incarico pubblico, altrimenti la scelta dovrebbe ricadere su persone che non hanno mai manifestato le proprie idee in qualsiasi campo dello scibile umano che possa essere divisivo”. Per Toti, “avere pregiudizi di parzialita’ per ruoli passati e’ un modo inaccettabile di affrontare la discussione dettato da una presunta superiorita’ morale che non credo alcun partito politico in questo Paese possa piu’ vantare”.