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Caos buoni pasto, nessuna risposta dall’azienda ai lavoratori in assemblea: cresce la preoccupazione

Intanto gli uffici dedicati al saldo dei ticket chiudono per oltre un mese

Genova. Sono un centinaio  i lavoratori della Qui!Group, arrivati in parte anche da altre città, che oggi pomeriggio hanno partecipato a all’assemblea dei dipendenti. L’obiettivo  era ottenere qualche rassicurazione sul futuro reso incerto della situazione finanziaria del gruppo che ha portato anche all’apertura di un’inchiesta in procura.

Ma l’incontro che i sindacati hanno avuto con il direttore generale dell’azienda è stato giudicato negativo. “Non ci è stato detto assolutamente nulla – spiega Silvia Avanzino, Fisascat Cisl – se non che si sono dei problemi e che sono al vaglio alcune soluzioni per garantire la continuità dell’azienda e la salvaguardia dell’occupazione, ma queste risposte generiche non fanno che creare allarme”. “Siamo delusi e preoccupati da questa mancanza di informazioni” aggiunge Cristina D’Ambrosio della Uiltucs.

“Nonostante fino a oggi gli stipendi sia stato regolarmente pagati – precisa Nicola Poli, Filcams Cgil – questa incertezza non fa che aumentare le preoccupazioni degli oltre 600 dipendenti in tutta Italia. Oggi ci hanno detto che forse la prossima settimana ci convocheranno per un nuovo incontro, restiamo sul pezzo e devono informarci non appena hanno in mano la soluzione”.  Intanto in piazza Santo Stefano, dove hanno sede gli uffici della Qui!Ticket dedicati alla riscossione dei buoni pasto campeggia un cartello in cui viene spiegato che gli uffici resteranno chiusi per tutto il mese di agosto. Secondo quanto appreso le ferie sarebbero solo state anticipate di una decina di giorni, ma in questa situazione di estrema incertezza anche questo è stato visto come un segnale che desta ulteriore allarme.