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Campionati europei: Italia, si fa dura

Le azzurre cedono di misura alla Grecia

Rapallo. Cammino in salita per il Setterosa che perde il primo dei due confronti del mini torneo per il primato del girone. Battuta dalla Grecia per 7-6, l’Italia avvicina la partita con l’Olanda, vicecampione in carica, in programma martedì alle 20,30, con un unico risultato a disposizione.

Determinanti il gol di Avramidou nel quarto tempo, dopo che le azzurre avevano inseguito sul 2-4 e 3-5 e si erano portate avanti nel terzo tempo con un break di 3 a 0 confezionato dalla rete di Emmolo e da due gol consecutivi di capitan Queirolo, e gli ultimi quattro errori in superiorità (4 su 10) che avrebbe potuto concretizzare il più 2 con l’avvicinarsi della sirena.

La cronaca. Avegno trasforma la prima superiorità numerica ricamata da Queirolo ed Emmolo. La Grecia replica subito: pareggia con Asimaki, autrice di una rabbiosa girata dal centro per tecnica e protezione della posizione, e passa in vantaggio con Tsoukala, che concretizza la prima occasione ellenica in più. Ci pensa Bianconi a pareggiare in chiusura di parziale per il 2 su 2 in superiorità, ma un errore di Gorlero favorisce il 3-2 di Eleftheriadou all’ultimo possesso.

Nel secondo tempo Plevritou allunga (4-2), piazzando il pallone sotto l’incrocio alla sinistra del portiere italiano. Le azzurre falliscono due superiorità consecutive, però difendono bene e tornano in scia con un inserimento di Bianconi che approfitta dei primi metri lasciati incontrollati. Il tempo di un amen e Asimaki si gira ancora dal centro per ristabilire il doppio vantaggio; però Emmolo ribadisce il meno 1 per il 3 su 5 in più.

A metà partita la Grecia appare più sciolta fisicamente, con un gioco ad elastico, lungo-corto che crea varchi nella difesa italiana. Più statiche le azzurre, che cercano spesso la conclusione dal perimetro e il servizio per Aiello e Palmieri al centro, ben ostacolate malgrado l’impegno e l’induzione al servizio. Il Setterosa però difende con maggiore pulizia, mentre le elleniche spesso ricorrono al fallo grave e potrebbero pagare nel prosieguo l’impatto fisico.

In apertuta di terzo periodo l’Italia pareggia grazie a una doppia deviazione che rende imparabile una conclusione di Queirolo. Poi difende un’inferiorità e passa ancora col proprio capitano per il 6-5 in superiorità. Le azzurre potrebbero allungare, ma prima falliscono una superiorità, poi la parte bassa della traversa si frappone alla conclusione mancina di Emmolo e Diamantopoulou para una girata di Aiello. Così, all’ultimo secondo, Vasiliki Diamantopoulou colpisce a schizzo per il 6 a 6.

Affondata l’ottava possibilità con un giocatore in più, Gorlero copre due volte la porta; le conclusioni dal perimetro non sortiscono effetto e la prima metà del quarto tempo passa senza gol fino al vantaggio greco segnato da Avramidou sugli sviluppi della terza superiorità numerica. Nell’azione successiva, ancora in superiorità, Conti reclama un rigore, poi chiama time-out in occasione della decima opportunità con l’uomo in più che non cambia il risultato. A 53 secondi dalla fine la Grecia si procura la quarta superiorità sventata da un’ottima intuizione di Gorlero, ma sul capovolgimento di fronte la disperata conclusione di Queirolo è parata da Diamantopoulou.

Il commento del ct Conti: “La sconfitta è bruciante. E’ mancata la cattiveria nelle conclusioni. Queste sono partite che noi dobbiamo vincere bene, neanche di misura. La Grecia è una buona squadra, ordinata e con qualità; noi abbiamo avuto un paio di occasioni che non abbiamo concretizzato per eccessivi personalismi. Probabilmente la lezione non è ancora imparata. Ai mondiali ci è costato l’accesso alle semifinali contro la Russia. Ben venga che accada nel girone, però non tollero più questi cali di attenzione nei momenti decisivi della partita”.

Il commento del capitano Queirolo: “Siamo state poco lucide nel finale. Abbiamo subito due gol che non bisogna mai prendere. Avremmo potuto giocare meglio le ultime superiorità per andare sul più 2. La vittoria sarebbe stata molto importante. Sappiamo che non è finito nulla. Abbiamo perso solo una battaglia”.

Ora un giorno per studiare ulteriormente l’Olanda, che nelle prime due partite ha segnato 21 gol alla Croazia nel match di apertura e 20 ad Israele. Il girone terminerà in scioltezza con Croazia (19 luglio alle 17) e Francia (21 luglio alle 18,30). Ma il primato del girone A, che praticamente vale l’accesso alla zona medaglia, è più lontano.

Il tabellino:
Italia-Grecia 6-7
(Parziali: 2-3, 2-2, 2-1, 0-1)
Italia: Gorlero, Tabani, Garibotti, Avegno 1, Queirolo 2, Aiello, Picozzi, Bianconi 2, Emmolo 1, Palmieri, Gragnolati, Dario, Lavi. All. Conti.
Grecia: Diamantopoulou, Tsoukala 1, Diamantopoulou 1, Eleftheriadou 1, M. Plevri, Avramidou 1, Asimaki 2, Chydirioti, Patra, Protopapas, E. Plevri 1, Xenaki, Stamatopoulou. All. Morfesis.
Arbitri: Buch (Spa) e Naumov (Rus).
Note. Superiorità numeriche: Italia 4 su 10, Grecia 2 su 4. Uscita per limite di falli Bianconi nel quarto tempo.

Foto A. Staccioli (insidefoto.com).