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Bucci traccia il bilancio dopo il primo anno: “In arrivo 30 mila posti di lavori in più” foto

"I numeri confermano che servono gli ombrellini ma anche altro. Rammarico per non aver ancora risolto il problema del petrolchimico"

Genova. “Il mio più grande rimpianto per questo primo anno di governo è non avere trovato una nuova collocazione per i depositi pertrolchimici di Multedo”. Così il sindaco di Genova Marco Bucci risponde alle domande dei giornalisti prima della conferenza stampa a palazzo Tursi in occasione dei “365 giorni e oltre” dell’amministrazione.

“Avremmo voluto farlo entro il 2017 – afferma – e invece ci vorrà ancora un po’ di tempo”. Per lo spostamento del petrolchimico il sindaco Bucci avrebbe voluto puntare, da subito, sulle aree ex Ilva ma di fronte alle proteste degli abitanti di Cornigliano e a problematiche di tipo logistico, il Comune si sta orientando, ultimamente, sull’ex carbonile della centrale Enel sotto la Lanterna, in porto.

Ottimista invece sull’occupazione in nome di alcuni dati in suo possesso ma non ancora divulgabili, elaborati dall’Inps. “I numeri parlano di un aumento dei posti di lavoro a Genova nel 2017 – assicura Bucci – non posso dire quanti, ma siamo di fronte a un trend che ci porta ad affermare che nei prossimi anni ne potremmo avere fino a 30 mila nuovi contratti sul territorio del Comune”.

Porto, turismo e, indirettamente, i servizi i settori che stanno fungendo da traino e che, secondo il sindaco, “potranno dare risultati anche migliori con il miglioramento dei collegamenti verso la città”. “Ci hanno accusato di aver fatto solo una politica degli ombrellini – conclude il primo cittadino, riferendosi all’installazione realizzata in realtà dai centri integrati di via in occasione di Euroflora – ma i numeri confermeranno che servono gli ombrellini e serve anche altro, e noi lo faremo”.

Sul tema del bilancio comunale l’obbiettivo della giunta Bucci è ridurre il debito del Comune di Genova di altri 20 milioni entro il 31 dicembre 2018. L’assessore al Bilancio Pietro Piciocchi è intervenuto durante la conferenza stampa a un anno dall’insediamento del governo di centrodestra. “Il debito dell’ente – spiega l’assessore – ammontava a 1 miliardo e 800 milioni a fine 2016, siamo riusciti a ridurlo di 33 milioni, proseguiamo su questa strada”.

Quel risultato era stato ottenuto, tra le altre cose, risparmiando circa 12 milioni di euro di oneri finanziari sui mutui dell’amministrazione, facendosi riconoscere 13 milioni di euro dal ministero dell’Interno per minori gettiti di tributi, recuperando 8 milioni da Cassa depositi e prestiti. Per il futuro, spiega il sindaco Bucci, “è in corso una discussione con il governo per rivedere i criteri di ripartizione, la nostra città è tra le più penalizzate dallo status quo, inoltre abbiamo iniziato una lotta senza quartiere all’evasione”.

Nel 2017 l’invio di 35.980 solleciti e 17.000 avvisi di accertamento sulla Tari, la tassa sui rifiuti, ha portato al recupero di 1.700.000 euro. E ancora, “con l’assessorato ai Lavori pubblici – continua Pietro Piciocchi – ci siamo accorti che spesso venivano stanziati finanziamenti e accesi mutui per opere che non partivano, vogliamo creare maggiore efficienza per evitare di pagare interessi su progetti non realizzati”.