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Bollettino ondate di calore, a Genova “bollino giallo” fino a domenica fotogallery

Una condizione che può precedere il verificarsi di un'ondata di calore

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Genova. Potrebbe a breve arrivare un’ondata di calore a Genova. Il bollettino quotidiano del ministero della Salute, ha previsto un livello di rischio di 1 su una scala che va da zero (bollino verde) a 3 (bollino rosso).

Per Genova dunque è un livello di rischio giallo, che significa una condizione di pre-allerta che può precedere il verificarsi di un’ondata di calore.

Oggi il bollino giallo riguarda anche Torino, Milano, Trieste, Bologna, Firenze, Ancona e Messina. Sono solo due le città con bollino rosso: Bolzano e Perugia.

Il bollino giallo è previsto anche per le giornate di sabato e domenica. Il Centro di competenza per la prevenzione dei danni da ondate di calore di Regione Liguria invita pertanto le strutture sociali e sanitare a predisporre tutte le misure necessarie, attivando la climatizzazione nelle aree di degenza o almeno nelle sale di socializzazione e ristoro e nelle palestre e garantendo uno stato di adeguata idratazione degli ospiti.

Si ricorda che il “Piano Caldo”, predisposto da Regione Liguria per far fronte a particolari condizioni di rischio legate a ondate di calore, scatta solo in caso di allerta Arancione o Rossa.

Durante tutto il periodo estivo, Genova – individuata a livello nazionale come area metropolitana a rischio – è servita quotidianamente dal bollettino diramato dal ministero della Salute che indica il rischio di eventi avversi sulla salute in presenza di determinate condizioni di pre-allerta (codice Giallo) e di allerta (codice Arancione e codice Rosso) che potrebbero verificarsi nelle successive 72 ore quando la combinazione tra temperatura, umidità e inquinamento ambientale supera per un periodo di tempo prolungato i limiti previsti, si verifica una situazione di potenziale pericolo per la salute dei soggetti maggiormente suscettibili, in particolare le persone di età superiore ai 75 anni con patologie croniche, non autosufficienti, bimbi in età neonatale, pazienti psichiatrici, diabetici, cardiopatici, nefropatici e broncopneumopatici. In questi casi è prevista l’attivazione di interventi specifici, abbinati a consigli generali di prevenzione.