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L'indagine

Banca Carige, la Procura: “Indagine autonoma dopo dichiarazioni azionisti alla stampa”

Il reato ipotizzato è di "manipolazione di mercato". Cozzi: "Al momento nessun esposto"

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Genova. “Si tratta di un’indagine esplorativa condotta dalla guardia di finanza che nasce come azione autonoma dell’ufficio al momento non abbiamo ricevuto alcun esposto”. Lo ha detto il procuratore capo Francesco Cozzi confermando l’apertura di un’inchiesta sull’assetto dirigenziale e organizzativo di Banca Carige.

“Si tratta di un’indagine preliminare che nasce anche dalle dichiarazioni fatte a mezzo stampa da alcuni azionisti della banca” ha precisato il procuratore. L’ipotesi di reato è “manipolazione del mercato” – fanno sapere dalla Procura – secondo quanto previsto dal Tuf, testo unico finanziario.

La guardia di finanza al momento ha acquisito i verbali dei consigli di amministrazione. Nessuno dei vertici Carige è stato ancora sentito dagli inquirenti. Dalla Procura non confermano al momento la ricezione di atti relativi alla maxi inchiesta romana e ai presunti contatti tra il costruttore Luca Parnasi e l’ad di banca Carige Paolo Fiorentino.

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