Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Vesima, bruciava i boschi per danneggiare cacciatori rivali. Nei guai 79enne genovese

Oltre alla sanzione di 29 mila euro rischia 10 anni di carcere

Genova. Dopo gli incendi di Davagna, si chiude un altro filone investigativo sugli incendi boschivi dolosi in Provincia di Genova.

E’ stato, infatti, notificato l’avviso di conclusione delle indagini a C.G., di anni 79, genovese, ritenuto responsabile di sette incendi boschivi dolosi appiccati tra il settembre 2015 e il settembre 2017, in località Beo di Vesima.

L’ultimo è stato anche il più catastrofico. Risale al 3 settembre 2017 ed ha bruciato circa 30.000mq di bosco, circa metà dei quali ricadenti nell’area di interesse comunitario, SIC-ZSC, “Beigua – Monte Dente – Gargassa – Pavaglione”, con un danno che, per la sola matrice vegetale è stato stimato dagli accertamenti tecnici condotti dai Carabinieri Forestali di Genova, intorno al 100%.

L’attività investigativa, condotta dal Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale dei Carabinieri Forestale di Genova, coadiuvati dalla Stazione della specialità di Arenzano e coordinata dal PM della Procura di Genova, dr. Michele Stagno, ha permesso di individuare il presunto autore di tali incendi dolosi nella figura di un anziano, residente nella vicina Voltri, che ora dovrà rispondere del grave reato di incendio boschivo doloso plurimo aggravato, per cui è prevista una pena massima di oltre dieci anni di carcere.

Le indagini hanno permesso di individuare il movente nella volontà di danneggiare l’attività venatoria di cacciatori rivali.

Dopo i rilievi tecnici condotti sulle aree percorse dal fuoco dai Carabinieri Forestali, all’indagato è stata anche contestata una sanzione amministrativa, prevista da una specifica legge regionale, di oltre 29.000 Euro per il danno arrecato al bosco.