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Treni: ecco i due nuovi Jazz, ma sul contratto di servizio la spada di Damocle del Tar fotogallery

Lunghi 82,2 e larghi 2,9 metri, sono in grado di viaggiare a una velocità massima di 160 km orari

Genova. “La Liguria si sta muovendo come si muovono i treni su questi binari”. Il presidente della Regione Liguria riassume così, durante la consegna del due nuovi treni Jazz – questo il nome – il grande sforzo che il territorio sta facendo sul tema della mobilità. “Credo sia un passo importante – ha spiegato il sottosegretario ai Trasporti Edoardo Rixi – un esempio concreto di come si deve governare. Uno sforzo maggiore nella qualità di servizio dei pendolari credo sia una priorità che viene portata avanti dall’attuale governo“.

Treno jazz

Con i due nuovi treni arrivano a quattro i convogli che Trenitalia ha messo recentemente a disposizione dei pendolari liguri. Un risultato importante, che arriva a cinque mesi dalla firma del contratto di servizio, siglato a gennaio tra Regione e Trenitalia, e che prevede un totale di 48 nuovi treni in grado di garantirei comfort, sicurezza, affidabilità e accessibilità. “Questo è solo un assaggio, ma è importante – spiega Renato Mazzoncini, amministratore delegato gruppo FS Italiane – perché è il segno concreto che quanto promesso nel contratto di servizio lo realizziamo puntualmente. Per i pendolari viaggiare si questi treni nuovi vuol dire cambiare vita e credo che, per la Liguria, questa sarà una vera rivoluzione”.

Mazzoncini, però, non nasconde qualche preoccupazione rispetto al ricorso al Tar, presentato da AGCM e Arriva e che riguarda, oltre alla Liguria, anche i contratti di Veneto e Lazio. “Siamo confidenti anche che si chiariscano le questioni, con Antitrust e Tar, che stanno mettendo in discussione questo contratto di servizio – conclude – e che, anche per l’interesse dei cittadini, tutto riesca ad andare avanti bene”.

Un tema sul quale chiede chiarezza anche l’assessore ai trasporti della Regione Liguria, Giovanni Berrino. “Io non pongo l’accento sul ricorso, che è legittimo – sottolinea – ma sul fatto che in Italia non riusciamo ad avere regole certe. Se una regione segue le leggi italiane e europee per la sottoscrizione di un contratto quei passaggi non possono essere messi in dubbio. La certezza delle regole è fondamentale in un paese democratico dove anche le pubbliche amministrazioni devono sapere quali sono gli strumenti giuridici a cui fare riferimento”.

Lungo 82,2 metri e largo 2,9 metri, il nuovo treno è in grado di viaggiare a una velocità massima di 160 km orari. Progettato secondo nuovi standard di comfort, sicurezza e accessibilità, conta 309 posti a sedere, più due per disabili in carrozzella. L’ingresso alle carrozze “a raso” del marciapiede facilita la salita dei passeggeri, mentre le pedane retrattili permettono un accesso agevole anche alle persone a ridotta capacità motoria. Molti i servizi a bordo: impianto di videosorveglianza live globale, schermi luminosi interni visibili da ogni punto del treno per le informazioni, impianto di sonorizzazione, scritte in braille, prese di corrente a 220 V per l’alimentazione di cellulari e PC portatili.