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Tirocini estivi, i sindacati attaccano Regione Liguria: “Nessun monitoraggio contro gli abusi”

Secondo i rappresentanti dei lavoratori sono state disattese le promesse

Genova. Nei giorni scorsi la Regione Liguria ha emanato la nuova disciplina dei tirocini estivi. “Purtroppo il testo non tiene in alcun conto i rilievi espressi da Cgil Cisl Uil” scrivono le tre sigle sindacali in un comunicato congiunto.

La critica verso l’operato di Regione Liguria è totale: “I tirocini estivi riguardano soggetti che seguono un regolare corso di studi e di conseguenza anche minorenni, e quindi con maggiori necessità di tutela rispetto ai tirocini classici”

La cosa che maggiormente salta all’occhio dei sindacati è la possibilità che queste esperienze formative ma anche lavorative siano gratuite: “Tra l’altro non si comprende come mai in altre regioni si preveda una indennità obbligatoria per i tirocinanti estivi, mentre quelli liguri saranno “senza portafoglio”.

Inoltre, secondo le maestranze, la nuova norma adotta eccessivi limiti numerici massimi di tirocini ospitabili presso un’azienda: “ad esempio in una azienda con zero dipendenti si potrebbero avere contemporaneamente un tirocino extrarcurricolare (ossia i tirocini generici) più un tirocinio estivo”. a

Da qua potrebbe nascere l’abuso, per cui chi utilizza il tirocinante non lo fa per formazione ma per sostituire la manodopera.

“Continueremo a chiedere a gran voce una qualificazione dei tirocini – chiudono la nota i sindacati – la piena applicazione degli impegni presi in ordine a monitoraggio, misure di vigilanza, controllo ispettivo e sistema sanzionatorio”