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Sestri Levante, presi i rapinatori della filiale Banca Carige. Incastrati da “rete urbana” di telecamere di sicurezza

Avevano fatto un colpo da quasi 20 mila euro

Genova. Rapinarono la Banca Carige di Sestri Levante il 26 marzo scorso ma una sinergica e “certosina” indagine della Squadra Mobile di Genova e dei Carabinieri della Compagnia di Sestri Levante, coordinata dalla Procura della Repubblica di Genova, ha consentito di inchiodare alle proprie responsabilità due genovesi, già noti alle forze dell’ordine.

rapina sestri

Nelle prime ore del mattino del 2 giugno a Genova e Monfalcone (Gorizia), Carabinieri e Polizia hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di T.E., classe 1955, ed I.P., classe 1962, entrambi pregiudicati, emessa in piena concordanza con le risultanze investigative acquisite a loro carico dopo la rapina in banca a mano armata e volto travisato che fruttò un bottino da oltre 19mila euro, oltre al furto di due motocicli e di un’autovettura recuperati e restituiti ai legittimi proprietari.

Proprio dai furti di motocicli verificatisi a Chiavari ed a Lavagna verso la metà di marzo è partita l’attività investigativa, poiché il Commissariato di P.S. di Chiavari, unitamente ai colleghi della Squadra Mobile, intuisce che dietro gli episodi vi possa essere un soggetto già noto alle FF.P. Viene pertanto avviata un’indagine più strutturata ma purtroppo i due malviventi decidono contestualmente di innalzare l’asticella del proprio progetto criminale, pianificando di rubare dei mezzi per commettere una rapina in banca, certamente più remunerativa.

Tra il 15 ed il 25 marzo, rispettivamente a Genova, Chiavari e Lavagna, rubano un’autovettura e due motocicli che utilizzano per giungere sul luogo della rapina. Alle 14:40 del 26 marzo u.s., giunti davanti alla sede della Carige di Sestri Levante, T.E., con il volto travisato da una maschera color carne, entra nell’istituto di credito e dietro minaccia di una pistola a tamburo intima alla sportellista di consegnare il denaro presente in cassa, circa 15mila euro; contestualmente, si fa consegnare da un cliente la cifra di 4mila euro che l’uomo stava versando. Dopo l’azione fulminea, tra la paura e lo sgomento dei presenti, T.E. guadagna agevolmente la fuga insieme al complice rimasto fuori ad attenderlo come palo.

Scattato l’allarme, giungono sul posto diversi equipaggi della Compagnia Carabinieri di Sestri Levante che inizia con il proprio Nucleo Operativo ad avviare celermente le indagini per ricostruire la dinamica della rapina. A tale scopo, oltre all’estrapolazione delle immagini del sistema interno di videosorveglianza, si rivelerà vincente la mappatura di tutte le telecamere cittadine e/o private presenti lungo i possibili itinerari di arrivo e fuga.

L’analisi svolta dai Carabinieri consente di ottenere importanti riscontri in loco circa l’abbigliamento utilizzato dai malviventi, ulteriormente riscontrato dagli elementi acquisiti dalla Squadra Mobile di Genova al rientro dei rei presso il Capoluogo ligure, nonché sull’itinerario di fuga a bordo dei due motocicli rubati. Infatti, poco dopo, i due mezzi vengono ritrovati abbandonati in una stradina defilata del centro di Sestri Levante; da lì i due uomini si sono allontanati a bordo dell’autovettura rubata che sarà poi ritrovata a sua volta abbandonata sulle alture tra Chiavari e Lavagna, in una località isolata da dove i rapinatori hanno proseguito sino a Genova a bordo di un’altra auto in precedenza presa a noleggio e là parcheggiata in fase di pianificazione della fuga dopo il colpo.

A questo punto, apparso evidente come i furti di veicoli fossero intimamente connessi alla rapina in banca, Polizia e Carabinieri hanno sinergicamente condiviso le proprie risultanze riuscendo a stringere il cerchio sulle identità dei due rapinatori. Gli accertamenti successivi hanno permesso di identificare il malvivente che aveva noleggiato la macchina a Genova la mattina del colpo; dall’analisi delle sue frequentazioni e dalle foto estrapolate si è risaliti anche all’individuazione del suo complice.

Le conclusioni raccolte nell’informativa finale congiunta a cura della Squadra Mobile di Genova e della Compagnia Carabinieri di Sestri Levante, pienamente condivise dall’Autorità Giudiziaria, hanno portato all’esecuzione delle due misure cautelari in carcere odierne per i reati di rapina a mano armata, porto abusivo di armi, furto e ricettazione.

Uno dei due soggetti, T.E., è stato localizzato a Monfalcone, dove si era da poco temporaneamente trasferito; qui è stato tratto in arresto dai Carabinieri di Sestri Levante e dalla Squadra Mobile di Genova, coadiuvati dai colleghi dei paritetici reparti della cittadina friulana. Stessa sorte per il suo complice genovese, I.P., che dopo aver aperto la porta di casa si è trovato dinanzi la Mobile genovese ed i Carabinieri. Entrambi sono ora associati in carcere.