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Notte di San Giovanni, tutti gli eventi del Comune di Genova per la notte più corta dell’anno

Tutti gli appuntamenti per le celebrazioni dedicate al Santo Patrono

Genova. Come ogni anno, Genova si prepara a vivere la notte più magica di inizio estate festeggiando il suo patrono S. Giovanni Battista, con una serie di eventi tra le strade e le piazze del centro storico, che spaziano dalla tradizione, al folklore al momento religioso.

Si inizia la sera della vigilia, sabato 23 giugno, alle 18.30 a Palazzo Tursi, dove andrà in scena Storie Superbe, di Marco Rinaldi, uno spettacolo che narra le vicende semi sconosciute e affascinanti della storia di Genova.

I festeggiamenti si spostano poi in piazza Matteotti da dove, alle 20.30, partirà il tanto at-teso Ghost Tour, un viaggio intrigante e misterioso alla scoperta di vecchie e nuove leg-gende tra i tesori del centro storico, organizzato dal Comune con il coordinamento artisti-co di Marco Alex Pepè.

Alle 22, sempre in piazza Matteotti, UniverCity Back to the 90s Rhapsody of Fire in concerto.

Per finire in bellezza, a mezzanotte verrà acceso il tradizionale e suggestivo falò di San Giovanni e poi, tutti in pista con Dj Set by Robbi Rocca.

Domenica 24 giugno alle ore 10.30, celebrazione della messa nella cattedrale di S. Lo-renzo, dove alle 17 si reciteranno i Vespri presieduti dal cardinale Angelo Bagnasco. A seguire, partirà la spettacolare e solenne processione per la benedizione del mare e della città che, dalla cattedrale, si snoderà attraverso via San Lorenzo, piazza Raibetta, piazza Caricamento, per poi entrare nell’area del Porto antico.

Un po’ di storia
Tra la fine dell’XI e l’inizio del XII sec. i Genovesi – che avevano partecipato alla prima Crociata – portarono a Genova le Ceneri del “Battista”. La devozione al santo cominciò a farsi sempre più fervente e, alla fine del ‘200, si istituì la Confraternita intitolata a San Giovanni, con il compito di accompagnare le reliquie al molo in caso di tempesta in mare; nel 1327 la Repubblica proclamò il Santo Patrono di Genova, affiancandolo a San Giorgio e San Lorenzo, decretando una processione da tenersi ogni anno.

Già da prima dell’XI secolo si ha notizia di come sulle piazze principali di Genova e nei paesi di tutta la Liguria si accendessero enormi falò attorno ai quali facevano festa i popolani; erano, queste, tradizioni sopravvissute al paganesimo, che il 24 giugno celebrava la festa di Fors Fortuna e con i fuochi della notte del 23 voleva allontanare gli spiriti maligni e le streghe che uscivano dai loro antri per danneggiare i raccolti e uccidere bestiame e uomini. La Chiesa continuò a condannare più volte tali rituali, ma vista l’impossibilità di cancellarli, decise la via accomodante di trasformare i falò in fuochi sacri e rievocativi dell’elogio di Cristo per il Battista.

Ancora oggi l’antica tradizione prosegue e la notte della vigilia della festa di San Giovanni la città si anima con giochi di strada e falò nelle piazze. Il 24 giugno, alla presenza delle massime autorità civili e religiose, di numerose confraternite che sfilano con preziose vesti portando i pesanti crocifissi in mezzo alla folla, esce dalla cattedrale la solenne e spettacolare processione che si dirige al Porto antico; qui il cardinale benedice il mare con le reliquie del Battista al suono delle sirene delle navi.

Ghost Tour, percorso e attrazioni
Si parte, come detto, alle 20.30 da piazza Matteotti e la partecipazione, individuale o in gruppo, è gratuita e senza prenotazione. Verranno distribuite, fino a esaurimento, le carti-ne (scaricabili anche dal sito www.ghosttour.it) per orientarsi tra le tredici piazze, teatri all’aperto di performance in chiave storica, teatrale, musicale e di danza.
Le performance verranno ripetute dalle 21 alle 23,40 e, per chi lo desiderasse, saranno disponibili alcuni accompagnatori.
Tra i carruggi si potranno incontrare lo schiavo che tentò, invano, di uccidere Cristoforo Colombo, le vecchie megere che rievocano le gesta di Vittoria Firpo fattucchiera del borgo di Pré e si sbiancherà dalla paura, per l’inquietante presenza di Gian Luigi Fieschi, che ogni anno riemerge dalle acque che gli furono fatali. Non solo: ci si imbatterà nel torneo per il reclutamento di guerrieri della prima crociata e nei ballerini di tango che ricordano lo sfortunato destino di Gricel. Ci saranno anche Nicolò Paganini e pure la sirena Segesta, punita per aver amato il tritone Tigullio. E i più fortunati si troveranno faccia a faccia con le ombre della famiglia Doria, le cui gesta riecheggiano ancora oggi in piazza San Matteo.

Vediamo nel dettaglio:
Chiostro Sant’Andrea – Lo schiavo e Cristoforo Colombo
Cristoforo Colombo, dopo la scoperta del nuovo mondo, torna in visita nella città che gli diede i natali. Atteso con tutti gli onori dal Doge di Genova, porta in dono due schiavi, ma, uno di essi si ribella minacciando di uccidere il navigatore, qualora non gli venisse conces-sa la libertà. Il ricatto non viene accettato e parte l’ordine di uccidere il ribelle. Il gesto co-sterà caro ai carnefici, poiché il nativo americano era uno stregone e la sua anima oscura cerca la sua vendetta.
(Associazione culturale D&E Animation – si ringrazia Bar Barbarossa)

Campo Pisano – I Fantasmi della Meloria
La contesa dei mari, tra Genova e Pisa, trova il suo epilogo nella tragica battaglia della Meloria, 6 agosto 1284 al largo di Livorno, dove morirono migliaia di cittadini pisani. I so-pravvissuti circa 8.000, furono condotti a Genova e imprigionati nel primo lager che la sto-ria ricordi: Campo Pisano. Molti scamparono alla morte e dopo anni tornarono in patria, ma altri persero la vita tra stenti e sofferenze. Nella zona ancor oggi c’è chi giura di senti-re, nelle notti di tempesta, i lamenti di quanti lì persero onore e vita.
(Gruppi Storici Corte dei Fieschi, Doria e Balestrieri San Giorgio)

Piazza Renato Negri – La Leggenda del leone fatato
Si racconta che nella notte dei tempi, in Cina, durante una carestia, un morbo pestilenzia-le provocò la morte di migliaia di individui; durante la pestilenza apparve un animale gi-gantesco, con un corno sulla testa, che scuoteva la terra con il suo passo pesante. Il suo passaggio rumoroso annientava il male e gli influssi malefici, riportando vita e salute.
(Centro Italiano Divulgazione Arti Orientali)

Piazza G. Cattaneo – Il Torneo di Papa Urbano II
Nel 1097, Genova è una città povera e la popolazione a stento riesce a sopravvivere. Ma, in una calda giornata d’estate, le sorti della Repubblica cambieranno drasticamente. Tutti i genovesi sono chiamati a raccolta da due vescovi giunti dalla Francia, portatori di un im-portante messaggio: Papa Urbano II pretende la riconquista della Terrasanta e chiede alla Superba l’invio di uomini valorosi. In molti risposero a quest’appello, tra essi guerrieri pro-vetti ed esperti condottieri. I più eccelsi si sfideranno questa sera in torneo, per decidere chi avrà l’onore di condurre questa Crociata.
(ARS Genova)

Piazza Scuole Pie – Riti Magici e Manezzi pe Majâ na Figgia
Riti, incantesimi, canzoni, balli e musica ci riportano a un tempo passato, quando i popola-ni utilizzavano incanti apotropaici per far concludere lietamente le nozze di giovani pro-messi fra le creuze della vecchia Genova. Spesso per scongiurare il malocchio si ricorre-va alla sperlengoeia.
(Nuovo Gruppo Folcloristico Città di Genova)

Piazza dei Garibaldi – Vittoria Firpo: la fattucchiera del Borgo di Pré 50 anni dopo
Sono trascorsi oramai cinquant’anni da quando Vittoria Firpo sfuggì alle grinfie dell’inquisizione perché accusata dalle sorelle Simonetta e Pellegrina Vassallo di esercita-re le arti malefiche, al fine di far ritornare il marito infedele. Nulla rimane delle belle e leg-giadre fanciulle di un tempo, solo l’astio e il risentimento reciproco che ancor oggi divam-pano
(Graziella Martinoli, Bianca Podestà, Lucia Vita – CIV Casana)

Piazza San Luca – La Leggenda di Leon Pancaldo e dei Fuochi di S. Elmo
I fuochi di S. Elmo sono bagliori blu intenso, che si formano prima di una tempesta e dura-no quanto un battito di ciglia. Nel 1520 Leon Pancaldo sognò la sua nave in procinto di af-fondar nei vortici di una tempesta. Sull’albero maestro vide comparire, luccicanti e splen-denti, i fuochi dall’azzurro colore, attorno alla moglie che ardeva fra le fiamme. Contempo-raneamente in quel di Savona, la donna subiva la sorte che il sogno premonitore aveva annunciato.
(Gruppo Storico Sestrese)

Palazzo Tursi – Gian Luigi Fieschi e la sua triste storia
I contrasti che hanno sempre alimentato gli animi delle famiglie Doria e Fieschi trovano il loro tragico epilogo la notte tra il 2 e il 3 gennaio 1547. In quella data perdeva la vita Gian Luigi Fieschi il quale, non tollerando il governo spagnolo in Liguria e mal soffrendo per va-rie ragioni Andrea e Giannettino Doria, aveva ordito un complotto che passa alla storia come la congiura dei Fieschi. Ogni cento anni il suo fantasma riemerge dalle acque del mare nel quale trovò la morte, per commentare ironicamente l’andamento della città.
(Francesco Pittaluga con Gruppo Storico e Culturale Sextum)

Piazza De Ferrari – Segesta e Tigullio: un amore contrastato
L’amore di una sirena per il tritone Tigullio scatenò le ire di Nettuno che, trovandoli uniti in un abbraccio, li punì trasformandoli in pietra. Così nacque Sestri Levante. Tuttavia, la leg-genda narra che quando nel mare si riflette la costellazione della Sirena, Segesta torna ad essere la magica creatura di un tempo e torna nel suo mare, dalle sorelle.
(Il Laboratorio delle Sirene di Sophie Lamour presenta il Mermaid Project)

Piazza Giustiniani – Gricel: un amore a tempo di tango
Una storia d’amore tra passioni e tormenti rivive nella celebre opera di Mores y Contursi. La magia del tango che, unisce e divide, spesso porta la disperazione per un amore im-possibile.
(CBA Centro Buenos Aires – Spazio Giustiniani)

Via della Maddalena 103r ex Madeleine – Madalene Donne, Madonne e….
Misteri, intrighi, segreti e pozioni venefiche fra le gesta di donne fiere, argute e malefi-che.
Laudano, assenzio e pozioni allucinogene, sono fonti d’ispirazione per versi intramonta-bili
(Stanza della Poesia di Palazzo Ducale)

Piazza San Matteo – Le ombre dei Doria
Nella piazza ove dominava la famiglia Doria, le ombre del passato ci rammentano le glorie di questa dinastia che, a distanza di secoli, ancora danzano in onore del glorioso Lamba Doria e dei suoi condottieri vittoriosi.
(Associazione Culturale Ianua Temporis – CIV Casana)

Piazza Santa Maria in Passione – Gli Amori di Paganini
Liberamente tratto dal libro Forti Pulsioni di Mauro Salucci (ed. Insedicesimo) sbuca un inedito Paganini, che nelle strade del Centro storico genovese ha vissuto e costruito il suo variegato mondo emozionale. Un breve spaccato della sua vita, ci mostrerà la sua geniali-tà compositiva e interpretativa.
(Compagnia Scena Difforme con Federico Librera e Chiara Nesti)