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Moneglia, ritrovato ordigno della Seconda Guerra Mondiale. Le operazioni di bonifica

Un grosso proiettile inesploso adagiato sul fondale a pochi metri dalla riva

Genova. A distanza di oltre settant’anni, la Seconda Guerra Mondiale fa ancora sentire la sua “eredità”: dopo i tanti proiettili inesplosi trovati nelle zone portuali genovesi, anche a Moneglia è stato trovato un ordigno inesploso risalente all’ultima guerra.

La scoperta ieri pomeriggio, presso la spiaggia conosciuta come “La Sacca”: la bomba, ancora da “identificare” è stata vista sul fondale marino a pochi metri dalla spiaggia. Alle 15 è stata quindi avvertita la Guardia Costiera, che ha inviato sul posto una motovedetta.

Una volta confermata la presenza dell’ordigno, è partita la macchina: autorità, forze dell’ordine, sindaco si sono attivati per mettere in sicurezza l’area, in attesa che il nucleo del “Servizio Difesa Antimezzi Insidiosi” (S.D.A.I.) del Gruppo Operativo Subacquei Incursori della Marina Militare, di stanza a La Spezia, arrivasse.

Dopo diverse ore di lavoro, con il prezioso aiuto del personale della Guardia Costiera, il proiettile è stata recuperato ed adagiato sulla spiaggia verso le 21,30, dove questa mattina sono proseguite le operazioni. Nelle prossime ore sarà rimosso e fatto brillare in tutta sicurezza.

La Guardia Costiera ricorda che “qualora una persona s’imbattesse in un manufatto riconducibile per la propria forma ad un ordigno esplosivo od a parti di esso, è necessario che non lo tocchi e, per l’incolumità di tutti, provveda ad identificarne il sito di ritrovamento. Occorre poi denunciare immediatamente il rinvenimento alla locale Capitaneria di Porto: è attivo 24 ore su 24, su tutto il territorio nazionale il NUMERO BLU 1530”.