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L’Olympiacos rovina la festa alla Pro Recco: la squadra greca è campione d’Europa fotogallery

Alla Sciorba i biancocelesti cedono con 2 reti di scarto, sbattendo contro le parate di Pavic

Genova. I greci dell’Olympiacos battono 9 a 7 la Pro Recco e conquistano la seconda Champions League della loro storia dopo il successo del 2002 al termine di un’entusiasmante final eight disputata alla Sciorba di Genova.

recco

Biancorossi sempre avanti nel punteggio e sostenuti da un grande Fountoulis in attacco (quaterna) ed un immenso Pavic (mvp del torneo) in porta. Mancata la nona coppa e il triplete per i liguri campioni d’Italia che pagano in particolare il 2 su 11 in superiorità numerica.

La prima metà di gara si era conclusa 4-4; poi il rigore sbagliato da Filipovic che avrebbe potuto dare il primo vantaggio e ancora il 6-6 (gol di Alesiani in controfuga) nel terzo tempo. Quindi il break decisivo su errori difensivi del Recco e la doppietta di Fountoulis e Genidounias che hanno chiuso moralmente in match.

Sale sul podio il Barceloneta che batte nettamente 14-8 lo Jug Dubrovnik. Quinta posizione per lo Szolnoki, che si impone per 10-6 sull’Eger. Chiude al settimo posto il Brescia, che piega in rimonta lo Spsndau Berlino per 14-10. Cinque reti di bomber Rizzo che guida la squadra sotto 8-5 a metà gara. Il 5-0 del terzo quarto è perentorio; poi nel quarto periodo Paskovic e Guidi portano al massimo vantaggio di più 4 che i biancazzurri mantengono fino alla fine.

Torniamo alla finalissima, con la cronaca in breve. Bodegas fallisce il primo uomo in più e Obradovic dà il primo vantaggio all’Olympiacos dopo 5 minuti. Ancora un secondo extraplayer mancato dai locali, allora ci pensa bomber Mandic che si scrolla Mourikis e scaglia la bomba del pareggio dai sette metri. Gitto commette fallo grave e in un amen i greci tornano avanti col centro Buslje che fa il tap in perfetto per il 2-1 di fine primo quarto.

Si riparte con la doppia superiorità per il sette biancorosso sprecata da Mylonakis. Allora sull’altro fronte ci pensa Molina: fallo grave di Genidounias e Ivovic pennella l’assist perfetto per il sinistro del pareggio di del numero 5. Tempesti salva due volte sul quarto uomo in più contrario, ma Gounas, ex Savona, dà il nuovo vantaggio ai greci che dura trenta secondi perché Ivovic pareggia dai cinque metri. L’Olympiacos è in palla e allora ancora il tandem Gounas-Fountoulis dal perimetro confeziona il 4-3. Ad un minuto dal termine il Di Fulvio moment: prima pareggia (infortunio di Mylonakis) e poi scatena la controfuga che porta al rigore; Pavic è un totem ed ipnotizza il mancino Filipovic.

Il tempo si apre con la bomba di Fountoulis che fulmina Tempesti al volo dopo una bella apertura di Dervisis, il quale sfrutta subito la difesa mal posizionata del Recco e piazza il più 2 dopo due minuti e mezzo (6-4). Ci pensa Di Fulvio a dimezzare lo svantaggio capitalizzando il fallo grave di Delakas. Volarevic entra al posto di Tempesti. Poi è l’olimpionico Pavic a chiudere due volte la porta (controfuga di Echenique e superiorità di Bodegas). È Alesiani a trovare il nuovo pari in controfuga che infiamma la Sciorba, ma gli avversari tornano in vantaggio con Gennidounias che in superiorità e dal lato sbagliato fulmina per la prima volta Volarevic per il 7-6 di fine terzo tempo.

Fountoulis fa tripletta e capitalizza il decimo uomo in più in apertura di quarto tempo, così i greci vanno sul più 2 (8-6). Il numero 5 dell’Olympiacos è una sentenza perché ancora in superiorità stavolta da posizione tre buca ancora Volarevic per il più 3 biancorosso che sa di cassazione. Genidounias esce per tre falli e sull’azione manovrata il Chalo Echenique regala il nuovo meno 2 a tre possessi dalla fine. Sul tiro di Molina parato da Pavic si spengono le speranze biancocelesti.

“Abbiamo sbagliato troppo in attacco – dice Vujasinovic -, Pavic ha fatto una grandissima partita e noi abbiamo sbagliato troppi tiri facili innervosendoci. Loro nel terzo tempo hanno fatto due gol da molto lontano e la gara si è messa sul binario sbagliato. Hanno meritato di portare la coppa ad Atene, così è la vita sportiva, aspettiamo un’altra occasione per provare a vincere”.

Il tabellino:
Olympiacos – Pro Recco 9-7
(Parziali: 2-1, 2-3, 3-2, 2-1)
Olympiacos: Pavic, Mylonakis, Delakas, Gennidounias 1, Fountoulis 4, Nikolaidis, Dervisis 1, Buslje 1, Mourikis, Gounas 1, Argyropoulos, P. Obradovic 1, Galanopoulos. All. Vlachos
Pro Recco: Tempesti, F. Di Fulvio 2, Mandic 1, Alesiani 1, Molina 1, Bodegas, A. Ivovic 1, Echenique 1, Figari, F. Filipovic, Aicardi, N. Gitto, Volarevic. All. Vujasinovic
Arbitri: Margeta (Slo) e Alexandrescu (Rou).
Note. Usciti per tre falli: Gennidounias e Di Fulvio nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Olympiacos 7 su 12, Pro Recco 2 su 11 più 1 rigore fallito.