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Corteo del 30 giugno, 4 mila in piazza. Smuraglia: “E’ la giornata dell’orgoglio antifascista” fotogallery

Cartelli con le 'zecche', musica e cori . Azione simbolica di Genova antifascista davanti al consolato turco

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Genova. Sono oltre 4 mila i manifestanti che sono partiti dalla Stazione marittima per il corteo del 30 giugno. Il corteo è aperto dallo striscione Genova antifascista e tutelato da un servizio d’ordine a chiudere lo spezzone gestito dall’assemblea.

corteo 30 giugno 2018

Nella seconda parte del corteo lo striscione della Camera del lavoro di Genova affiancato a quello dell’Anpi, dietro le categorie della Cgil, l’Arci, la comunità di San Benedetto e le altre associazioni che hanno aderito alla manifestazione. “Siamo qui non solo per ricordare il 30 giugno – ha ribadito il segretario della Camera del lavoro Ivano Bosco – ma perché il momento storico rende indispensabile ricordare a tutti che Genova è antifascista nel momento in cui nella nostra città vengono aperte sedi neofasciste e il Comune manda i propri rappresentanti alla commemorazione di Saló”.

In piazza anche tante famiglie con bambini: “Sono qui per loro, per il loro futuro” spiega un ragazzo che spinge un passeggino. Alcuni manifestanti hanno un cartello con disegnate delle zecche a ricordare le parole dell’assessore Stefano Garassino che aveva invitato la Cgil a “Tenere fuori le zecche dal corteo”.

corteo 30 giugno 2018

Al corteo, che si è svolto pacificamente, hanno partecipato circa 4 mila persone che hanno sfilato tra musica, bandiere antifasciste e alcuni cori contro il sindaco di Genova Marco Bucci e l’assessore comunale alla sicurezza Stefano Garassino. In via XII ottobre dal camion di Genova antifascista è intervenuto l’ex leader di Autonomia operaia Oreste Scalzone. Dal palco allestito in piazza De Ferrari si susseguono gli interventi che si chiuderanno con il comizio del presidente emerito dell’Anpi Carlo Smuraglia.

corteo 30 giugno 2018

L’arrivo in piazza De Ferrari, tra fumogeni e cori è stato sigillato con un’azione simbolica di Genova antifascista che con una scala ha apposto una bandiera dell’Ypg e un cartello che sostiene la lotta delle combattenti curde nel nord della Siria davanti al consolato turco.

“E’ una giornata molto importante che io chiamerei la giornata dell’orgoglio antifascista” ha detto Smuraglia prima di salire sul palco. “Il significato di questa giornata è quello non solo di ricordare una vicenda storica di tanti anni fa ma anche quello di renderla attuale e ricordare che siamo ancora come allora: Genova fu la prima ad andare in piazza e dette il segno a tutta l’Italia. Noi siamo ancora quelli di allora”. Genova come avamposto di democrazia e antifascismo quindi? “Questa è la città in cui c’è stata una resistenza notevolissima, in cui perfino i tedeschi sono stati costretti ad arrendersi nelle mani dei partigiani ed è una città che è stata sempre antifascista”.

Per il presidente emerito dell’Anpi “chi non è convinto di questo dovrà convincersene e sarebbe bene che anche le istituzioni fossero qui in mezzo per riconoscere che la città è tutta antifascista e non ha senso pensare che qui ce ne sia solo una piccola parte. Questa è la vera Genova, la città che conta ed è pronta a ritrovarsi. E’ una giornata splendida a cui assisto con molto piacere perché fa bene a tutti”.