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Immigrazione, il prefetto di Genova: “Aspetteremo indicazioni da nuovo ministero”

Dopo la nomina al Viminale di Matteo Salvini, intanto spiega: "Da luglio scorso abbiamo uno stand-by nell'arrivo dei migranti"

Genova. “Aspetteremo dal nuovo governo indicazioni per quanto riguarda la gestione dei migranti, indicazioni che contribuiremo ad attuare sul territorio, le politiche sono decise a livello governativo e il prefetto cerca di attuarle con il minore impatto possibile sul cittadino”, il prefetto di Genova Fiamma Spena, a margine del convegno sulla “Sicurezza urbana risultati e progetti” organizzato dall’assessorato alla Sicurezza del Comune di Genova, risponde alla domanda su che cosa salverebbe della gestione dell’immigrazione fino a oggi, visto l’imminente cambio dell’esecutivo e l’arrivo di Matteo Salvini al ministero dell’Interno.

Una delle prime dichiarazioni del leader del Carroccio è stata la volontà di dimezzare i fondi destinati all’accoglienza degli immigrati: “Bisogna che diamo una bella sforbiciata a questi 5 miliardi, sono troppi”. Ma il prefetto di Genova, naturalmente, non fa riferimento a quelle dichiarazioni.

“L’obbiettivo è sempre stato quello di mettere in atto un’accoglienza diffusa – spiega – senza grandi concentrazioni di numeri e in effetti sul nostro territorio al massimo abbiamo 60 o 70 persone e più spesso nuclei piccoli. Questo modello io ritengo non abbia mai dato, al di là di proteste che rientrano nella logica del dissenso, problemi reali sul fronte dell’ordine pubblico”.

Il prefetto di Genova ha spiegato che ormai da luglio scorso Genova è interessata da uno stand-by negli arrivi. “Negli ultimi 7 mesi abbiamo avuto solo una cinquantina di persone giunte nelle strutture sul territorio”.