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Genova, la cooperativa 5966 entra nel circuito della app itTaxi

Dopo whatsapp e il centralino telefonico, arriva un nuovo metodo per prenotare e pagare un taxi via smartphone. Come Uber? I tassisti: "Prima noi, in Italia esiste dal 2012"

Genova. Si chiama itTaxi ed è un app già lanciata in 73 città italiane quella presentata ufficialmente stamani, in Comune a Genova, dalla cooperativa radio taxi 5966, che riunisce circa l’80% dei tassisti presenti in città. Con la nuova app si potrà cercare e prenotare e pagare un’auto bianca direttamente attraverso lo smartphone, con un sistema molto simile a quello di Uber, la multinazionale che i tassisti hanno contribuito ad allontanare dall’Italia.

“Un approccio innovativo – spiega il presidente della cooperativa 5966 Valter Centanaro – che ci permetterà di agganciare clienti anche di fasce diverse e che introdurrà in maniera integrata la possibilità di feedback, recensioni, da parte degli utenti”. Alla conferenza stampa di presentazione anche i rappresentanti delle cooperative radiotaxi di Roma e Milano, dove il sistema – esistente in Italia dal 2012 – copre rispettivamente il 24 e il 15 per cento delle prenotazioni. Oltre all’app itTaxi, a Genova si può pagare una corsa, già da oggi, con altri sistemi di smartpay, dal circuito Telepass o Tinaba.

“Bene il cambiamento che va nell’ottica di quello che dovremo diventare – dice l’assessore alla Mobilità Stefano Balleari – come Comune vogliamo considerare sempre di più i taxi all’interno dell’offerta di mobilità pubblica”. La presentazione della app è stata anche l’occasione per celebrare, per così dire, la pace fatta tra la categoria e l’assessore al Marketing territoriale Elisa Serafini.

Generico 2018

Ai tempi della campagna elettorale alcuni tassisti, oggi non più nella cooperativa 5966, avevano attaccato, soprattutto via social, l’allora candidata poiché aveva lavorato per Uber. “Abbiamo trovato il modo di collaborare, il servizio della app è un miglioramento importante in una città dove stanno diminuendo l’utilizzo o la proprietà delle auto private. Come assessorato faremo il possibile per promuovere la conoscenza del servizio nelle fasce giovanili”.