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Corteo del 30 giugno, a Genova l’antifascismo torna a marciare unito

Cgil, Anpi e assemblea antifascista di nuovo in piazza tutti insieme grazie alla mediazione del segretario Bosco

Genova. Un unico grande corteo dietro lo striscione Genova antifascista che vedrà sfilare insieme l’ala più radicale del movimento che fa capo all’assemblea antifascista insieme a Cgil, Fiom Anpi, Arci associazioni e partiti. Solo a questi ultimi sono state vietate le bandiere mentre i vessilli di Anpi, associazioni e sindacati potranno tornare a sventolare dopo i divieti imposti nei precedenti cortei e le conseguenti polemiche.

Il 30 giugno d’altronde è una data troppo importante per una città che non vuole perdere la sua memoria soprattutto in una fase politica imprevedibile fino a qualche anno fa. Proprio per questo “quest’anno niente convegno, serve una mobilitazione” aveva anticipato qualche tempo fa a Genova24 il segretario della Camera del lavoro Ivano Bosco.

Negli anni passati mentre l’assemblea antifascista organizzava il corteo del 30 giugno , Cgil e Anpi si limitavano a un convegno, ma quest’anno con le nuove sedi di movimenti di estrema destra pienamente attive, il silenzio-assenso delle istituzioni di centro destra e non ultima la situazione politica nazionale la scelta è stata di arrivare a una manifestazione unitaria.

Una mediazione non facile e non scontata che ha visto come protagonista lo stesso segretario Bosco, impegnato a limare le ruggini e le accuse reciproche tra assemblea antifascista e Anpi. il cui presidente Bisca era stato attaccato da ultimo per aver difeso il sindaco Marco Bucci dai fischi sul palco del 25 aprile.

Ma l’operazione questa volta è andata a buon fine e un accordo è stato raggiunto. Il corteo partirà alle 17 dalla Stazione marittima per raggiungere piazza De Ferrari ricalcando a grandi linee il percorso che fecero il 30 giugno del 1960 i portuali con le loro ‘magliette a strisce’ per raggiungere piazza De Ferrari.

“Mentre in Europa, in Italia e purtroppo anche a Genova i fascisti e razzisti tentano di tornare alla ribalta appoggiati da governi complici che fanno della paura dell’altro e del diverso il loro cavallo di battaglia – si legge nella pagina che convoca il corteo – Genova scende ancora una volta in piazza per dire che la società che vogliamo è solidale, accogliente, antisessista e antirazzista”.

L’antifascismo torna a marciare unito a Genova ad un anno e mezzo dall’ultimo corteo, quello che l’11 febbraio a Sturla vide in piazza Anpi, Sindacati partiti e centri sociali contro lo svolgimento del convegno delle ultra destre organizzato da Forza Nuova. Nel corso della manifestazione, che allora vedeva in piazza anche il sindaco di Genova Marco Doria, si era però creata una frattura evidente tra sindacati e Anpi da una parte e antagonisti dall’altra dopo che questi ultimi avevano tentato di avanzare alla vista di un varco aperto nell’imponente schieramento delle forze dell’ordine.

Da allora i due pezzi di “antifascismo” genovese non avevano più organizzato alcuna manifestazione insieme. Ma il clima decisamente cambiato ha convinto tutti – sembra – ad arrivare a più miti consigli e a una mediazione ‘politica’ per un corteo che si preannuncia molto partecipato.