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Champions League, Pro Recco in semifinale: le parole di Vujasinović e Ivović fotogallery

Il tecnico: "Dobbiamo crescere come livello di gioco, cuore e anima sono quelli giusti"

Genova. Una partita bellissima, una sofferenza incredibile con la gioia che arriva solo dopo i penalty: nel quarto di finale di Champions League la Pro Recco supera il Brescia ai rigori per 12-10 (8-8 il risultato al termine dei quattro tempi) e si regala lo Jug Dubrovnik, la squadra che negli ultimi due anni ha eliminato i biancocelesti.

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Vladimir Vujasinović commenta: “Come si dice sempre, la prima partita del torneo è la più difficile, ed è vero. Abbiamo giocato un po’ in sovraccarico mentale, con troppa ansia e poca tranquillità e poi abbiamo pagato. Abbiamo preso sempre gol negli ultimi quattro uomini in meno, abbiamo faticato tantissimo anche nella difesa posizionale. Però devo dire che anche questo era previsto ed una normalità. Faccio i complimenti ai ragazzi perché alla fine hanno tirato fuori tutto. Hanno segnato quattro rigori di fila, Stefano ne ha parati due e siamo entrati in semifinale, quello che ci si aspettava da noi. Spero che domani sarà completamente un’altra storia: l’avversario lo conosciamo bene, ci ha fatto male per due anni di seguito. Dobbiamo fare molto molto meglio rispetto a quello che abbiamo fatto oggi, come livello di gioco. Poi, cuore e anima che abbiamo messo oggi dobbiamo mantenerli, perché è stata veramente una partita molto difficile. Complimenti a Brescia perché hanno fatto una gara spettacolare da tutti i punti di vista: hanno avuto nervi saldi quando erano parecchio sotto, hanno creduto nelle sue potenzialità e hanno dimostrato ancora una volta che sono veramente una buona squadra”.

Le distanze viste a Siracusa sono state annullate. Aleksandar Ivović spiega: “Secondo me è per la tensione: anche loro oggi ce l’hanno messa tutta, perché per loro era come se fosse l’ultima partita della vita. Si è visto dall’inizio che hanno preso subito quattro o cinque espulsioni nei primi tre o quattro minuti della gara, hanno deciso di metterci le mani addosso. Secondo me hanno fatto bene, perché si è visto alla fine che ci hanno messo in difficoltà e nello sport non è mai facile vincere contro una squadra tante volte di seguito come noi abbiamo fatto quest’anno contro di loro. Noi dobbiamo dimenticare questa partita e prepararci per una gara molto importante contro un avversario che conosciamo bene e ci ha battuto due volte di seguito in semifinale. Un passo lo abbiamo fatto ed era per noi molto più importante che negli anni precedenti. Secondo me questo ci potrebbe servire anche nella confidenza”.