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Centrale Enel, bonifica al via. Nuovi impianti industriali: “Ad oggi nessuna richiesta sul tavolo”

Entro il 2020 Enel deve restituire l’area, nei prossimi mesi partiranno i lavori

Genova. Una certezza sotto la Lanterna c’è: Enel sta per iniziare i lavori di bonifica per “liberare” l’area della centrale a carbone entro il 2020. Ma sul futuro di questi spazi le incognite sono ancora molte.

A riportare in aula la questione il consigliere di Forza Italia Guido Grillo che ha chiesto aggiornamenti alla giunta. A rispondere l’assessore Simonetta Cenci, che ha confermato l’ufficializzazione della richiesta di Enel per partire con i lavori di bonifica.

“I lavori saranno divisi in due fasi – ha detto l’assessore in aula – il primo riguardante la bonifica effettiva degli spazi e la demolizione degli impianti e dei depositi non più utilizzabili. Per la seconda fase, invece, si parla di capire come utilizzare le strutture vincolate. La cosa ovviamente sarà oggetto di discussione in commissione.”

Al momento, però, sul tavolo non c’è ancora nulla di ufficiale: “Si è parlato di convertire le strutture storiche in spazi museali o dedicate al cinema, ma per il momento sono solo voci e non proposte concrete”.

Ma l’area sotto la Lanterna, come è noto, è diventata una potenziale zona di destinazione industriale: prima le ipotesi di trasferimento dei depositi Carmagnani e Superba e poi quelle legate alla costruzione di un deposito di Gnl. “Non esistono proposte concrete in merito – ha confermato l’assessore Cenci – credo che sarebbero scelte sbagliate, soprattutto per i depositi di Gas liquefatto, che personalmente escludo”.

Già in passato il sindaco Bucci si era detto contrario ad ipotesi di nuovi impianti industriali sotto il simbolo di Genova, incalzato dalle proteste dei sampierdarenesi. Ma la questione non è risolta, però: a breve la città dovrà affrontare il delicato tema dei depositi Gnl. Più che delicato, esplosivo.