Amt, il sindacato Faisa contro il "capolinea maledetto" delle linee notturne: "Troppe aggressioni, occorre spostarlo" - Genova 24
Trasporto pubblico

Amt, il sindacato Faisa contro il “capolinea maledetto” delle linee notturne: “Troppe aggressioni, occorre spostarlo”

Non piace la sperimentazione di via Ceccardi, la proposta ad Amt e Comune è di creare un hub notturno in piazza Verdi: "Più sicuro"

autobus amt

Genova. Quando non sono aggressioni così gravi da finire in arresti e denunce, sono comunque situazioni di disagio, scarsa sicurezza e violenza subita da parte degli autisti degli autobus Amt che, nelle notti del weekend in inverno, ma praticamente ogni sera adesso che siamo in estate, si trovano ad avere a che fare con “passeggeri” totalmente fuori controllo, ubriachi o semplicemente poco educati cittadini, spesso giovani o giovanissimi, che si scagliano contro l’autorità di turno. In questo caso, il conducente di un mezzo pubblico.

Teatro di questi episodi, spesso, il capolinea di via Ceccardi, a due passi dei vicoli della movida. Dal 18 giugno lì si fermano svariate linee notturne – il 607, il 685, il 686 e il 687 – in nome di una sperimentazione benedetta dall’azienda e dall’ufficio mobilità del Comune. Il sindacato Faisa Cisal è però nettamente contrario all’idea.

“Le cose sono peggiorate – dice il segretario provinciale della Faisa Cisal Edgardo Fano – ogni volta che un autobus si ferma in quel punto può essere preda facile per i vandali e i malintenzionati. Ogni sera calci e pugni alle porte, insulti, scene di giovani fuori controllo, a nostro parere un capolinea meglio presidiato sarebbe quello di piazza Verdi, a Brignole, davanti alla stazione ferroviaria”. Il triangolo delle bermuda del tpl cittadino è il semaforo di via Dante, in direzione di De Ferrari. “Nel momento in cui l’autobus è fermo al semaforo e viene letteralmente “assalito” da una parte d’utenza in evidente stato di alterazione psico-fisica”, spiegano.

Il sindacato pone da tempo questa proposta all’attenzione di Amt e del Comune ma senza esito. Per questo ha inviato una lettera che potrebbe suonare come un ultimatum. Edgardo Fano non ne fa mistero: “Se non si interviene passeremo a dirottare le linee, perché così non si può lavorare – provoca – ne va anche della sicurezza dei passeggeri”. Magari dirottamenti no, ma azioni sindacali, senza dubbio.

Lo spostamento a piazza Verdi di tutti i capolinea delle linee serali non comporterebbe alcuna problematica per i passeggeri poiché tutte le linee coinvolte manterrebbero sostanzialmente invariato il loro percorso, transitando comunque da piazza De Ferrari; tale spostamento potrebbe inoltre consentire un più agevole interscambio con il fine corsa della Metropolitana, considerando anche i buoni risultati ottenuti nel primo weekend di sperimentazione riguardante l’apertura serale.

Ma soprattutto, ricordano dalla Faisa, “il capolinea di Piazza Verdi è presidiato da personale graduato di Amt per tutta la durata del servizio serale e la maggior parte degli interventi delle forze dell’ordine che si sono verificati, a causa di problematiche riguardanti la sicurezza a bordo durante l’esercizio, sono stati effettuati proprio in prossimità della stazione di Brignole”.

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