Terzo Valico, l’attacco dei No Tav al M5S: “Svenduto il nostro territorio per andare al governo con un partito razzista” - Genova 24
Il tradimento

Terzo Valico, l’attacco dei No Tav al M5S: “Svenduto il nostro territorio per andare al governo con un partito razzista”

Rabbia e delusione tra gli attivisti dopo che per anni i grillini avevano condiviso le proteste. Venerdì assemblea pubblica a Genova

corteo no tav no terzo valico 17 novembre 2012

Genova. “Ci pare fin troppo chiaro che hanno scelto di svendere il nostro territorio pur di andare al Governo del paese con un partito razzista. Questo nonostante in tutti questi anni il Movimento 5 Stelle abbia sempre camminato a fianco del movimento facendo proprie le nostre parole d’ordine e la nostra analisi critica. E nonostante che il loro capo politico Di Maio in campagna elettorale a Genova avesse promesso di fermare il Terzo Valico”.

I movimenti no tav di Genova e di Novi Ligure hanno aspettato la versione ‘definitiva’ dell’accordo di governo per dire la loro rispetto in particolare al movimento 5 stelle accusato di aver tradito una delle battaglie in cui sembrava credere più fermamente sul territorio ligure.

“L’onestà forse un giorno andrà di moda abbiamo spesso sentito dire. Sarà estremamente complicato passare dalle parole ai fatti adesso che si è piegata la testa davanti a Salini – Impregilo e al consorzio Cociv.” attaccano i no tav che citano il passaggio del documento definitivo del contratto di governo a pagina 49: “L’Italia per la sua collocazione geografica al centro del Mediterraneo rappresenta la naturale cerniera di collegamento per i traffici provenienti dall’Estremo e Medio Oriente verso l’Europa. Dobbiamo investire risorse adeguate per attrezzare i nostri porti con aree retro portuali capaci di garantire lo sdoganamento delle merci in loco, che devono poi essere trasportate grazie all’alta portabilità nelle destinazioni finali. I principali porti italiani debbono avere lo status di porti gateway (aree di sdoganamento merci) e non porti transhipment (di solo passaggio tra una nave e l’altra). Uno status fortemente pregiudicato dalla recente legislazione sul riordino portuale. Senza un’adeguata rete di trasporto ad alta capacità non potremmo mai vedere riconosciuto il nostro naturale ruolo di leader della logistica in Europa e nel Mediterraneo. È necessario inoltre favorire lo switch intermodale da gomma a ferro nel trasporto merci investendo nel collegamento ferroviario dei porti italiani”,

Il terzo valico non è chiamato con il suo nome ma il riferimento è evidente. Per i no tav si tratta di “un tentativo maldestro di lavarsi la coscienza e salvarsi la faccia. La Lega ha d’altronde sempre sostenuto la realizzazione del Terzo Valico ed è un fido alleato del Governatore della Regione Liguria Giovanni Toti. Ci pare fin troppo chiaro che il Movimento Cinque Stelle si è piegato su questo punto del contratto di Governo al volere della coppia Salvini – Toti”.

Per questo il movimento ha indetto una conferenza stampa lunedì 21 maggio a Novi Ligure e proprio il tradimento del M5S e sarà uno dei temi centrali dell’assemblea pubblica già programmata a Genova per mercoledì 30 maggio alle ore 21 presso La Claque di via San Donato.

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