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Tangenti per la realizzazione del Terzo Valico: patteggiano due super manager e due imprenditori

Procura verso l'avviso di conclusione indagini preliminari. Nell'ottobre del 2016 furono emesse 14 ordinanze di custudia cautelare

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Genova. Mentre si attende l’atto formale di chiusura delle indagini che i sostituti procuratori Paola Calleri e Francesco Cardona Albini stano ultimando sono quattro in tutto gli indagati per la maxi inchiesta sulle tangenti legate alla realizzazione del terzo valico ferroviario.

A patteggiare la pena di due anni sono l’ex direttore dei lavori del Cociv Pietro Marcheselli e il responsabile degli appalti Maurizio Dionisi, che avevano ricevuto come documentano almeno in un caso dalla telecamere nascoste piazzate negli uffici del Cociv dalla guardia di finanza, due mazzette – una da 5 mila euro e un’altra – quella destinata a Dionisi – da 10 mila. Il due ex manager erano accusati di corruzione e turbativa ‘asta.

Marcheselli in particolare aveva ricevuto una tangente relativa all’assegnazione dell’appalto per la galleria finestra di Cravasco, un appalto da un milione e 700 mila euro per la centinatura della galleria assegnato all’impresa Giugliano Costruzioni metalliche.

Dionisi invece era accusato di aver turbato l’appalto relativo alla galleria Vecchie Fornaci.

Oltre ai due super manager, a cui sono stati confiscati rispettivamente 5 mila e 10 mila euro quali proventi dei reati, hanno scelto la via del patteggiamento Antonio Giugliano, titolare della Giuliano costruzioni. Anche per lui due anni di pena con la condizionale oltre a 80 euro di sanzione e 147 mila euro costituenti il profitto del reato. Patteggiamento a un anno e 11 mesi di reclusione infine per per Giuseppe Petrellese, factotum della Giuliano costruzioni metalliche, che materialmente si era occupato della consegna della tangente.

Le indagini nell’ottobre del 2016 avevano porta a 14 ordinanze di custodia cautelare. Oltre ai quattro che hanno patteggiato gli indagati sono ‘l’ ex presidente di Cociv Michele Longo, il suo vice Ettore Pagani, i funzionari Andrea Ottolin, Giuliano Lorenzi, Giulio Frulloni, Angelo Pelliccia, oltre agli imprenditori Antonio Parri, Marciano Ricci, Giovanni Giugliano e Puma Giuliano.