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Serie A2, Superba: fallisce l’operazione sorpasso risultati

I genovesi impattano a reti inviolate sul campo di casa con il Valchisone

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Genova. I ragazzi allenati da Medda fanno il loro. Bene come spesso gli è capitato in questo campionato di transizione, ma senza mai il guizzo della grande squadra. Dovevano vincere con il Valchisone per scavalcarlo in classifica e sperare nel passo falso, che è arrivato, da parte del Città del Tricolore. Sarebbe bastato un golletto. Non è arrivato. Giusto così: la squadra non è pronta per il salto di categoria; però basterebbe poco.

Finisce come era cominciata: 0-0. Però è stata una bella partita, molto corretta, giocata su buoni ritmi. Il Valchisone esce indenne dal Lagaccio, teatro rinascimentale delle naumachie della famiglia Doria. Lo fa con pieno merito. Avendo anche ad inizio match una bella occasione su corto per portarsi in vantaggio.

Il Superba ha il merito di bloccare l’attacco villarese lasciandolo a secco per la prima volta quest’anno. Si conferma così la seconda miglior difesa della Serie A2, quasi alla pari con quella del Cus Padova. L’attacco però è la nota dolente. Baah scocca un terra terra dal limite area che Dell’Anno è bravissimo ad intercettare con il piede. Muni si vede respingere sulla linea dal corpo di un difensore un buon reverse hit, l’arbitro assegna il corto, forse ci stata il rigore, ma è pur sempre un corto. Uno dei sette non trasformati. Allora cosa vuoi?

La società, il coach, la squadra faranno le loro analisi. I punti di forza da cui ripartire sono il gruppo giovane e coeso. L’inserimento nell’undici di tre titolari dall’Under 18: Carrera, Cotto e Crovetto e degli altri due giovani in pista di lancio Dudchenko (1999) e Cekani (2003) in pista di lancio. Il buon rendimento dell’unico straniero: il ghanese Baah. La solidità difensiva, corroborata da due ottimi portieri, la floridezza del vivaio, la buona struttura societaria.

Le debolezze sono: l’aridità delle punte, il pessimo avvio autunnale della squadra, malgrado lo sforzo societario in estate. L’alto prezzo pagato alla federazione nazionale in termini d’impegno della dirigenza biancorossonera. Senza dimenticare il male comune dell’hockey italiano, ovvero l’abbandono di molti atleti per motivi di lavoro: Della Corte, Licastro e Casu, tutti giocatori nel pieno della maturazione avrebbero garantito ben altro bottino di gol.

Le partite si vincono in campo. Le vittorie nascono anche fuori dal campo di gioco e dal tempo della partita.

La formazione del Superba: Barchi; Gaggero, Fabrizio Correa, Zaccaria, Cotto; De Nastochkine, Di Nardo, Baah, Fabian Correa; Carrera, Muni. Entrati: Dudchenko, Mazzucchelli. A disposizione: Fiorenza, Sol. All. Medda.

Tratto da hockeylove.it