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Sassuolo-Sampdoria 1-0, ennesima trasferta abulica risultati

Il treno per l'Europa è passato, senza che nessuno abbia almeno provato a salirci sopra...

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Reggio Emilia. Si va a giocare al Mapei Stadium, nella città del tricolore… ed allora è forse il caso, per mister Giampaolo, di ricordare ai suoi giocatori, una locuzione latina di Gabriele D’Annunzio, “Memento audere semper”… o se preferisce, un’altra citazione di Virgilio, “Audentes fortuna iuvat”…

Insomma, li esorti a giocare una partita d’attacco, assumendosi i rischi necessari, perché, col Sassuolo, la Samp deve vincere, se vuole continuare a cullare il sogno europeo.

Di fronte c’è una squadra, allenata da un tecnico, che ha un feeling particolare con i colori blucerchiati, ma che – con la massima professionalità – andrà a cercare, sul campo, la salvezza matematica, con un paio di giornate di anticipo.

L’arbitro designato è Federico La Penna di Roma, affiancato dagli assistenti Passeri di Gubbio e Mondin di Treviso. mentre Marinelli di Tivoli è il quarto ufficiale, con Calvarese e Di Liberatore (entrambi di Teramo) nelle postazioni VAR.

E queste, di seguito, sono le distinte a loro consegnate dai mister Giuseppe Iachini e Marco Giampaolo:

Sassuolo (3-5-2): Consigli; Lemos, Acerbi, Dell’Orco; Adjapong, Missiroli, Sensi, Duncan, Rogerio; Politano, Berardi.

A disposizione: Pegolo, Marson, Letschert, Peluso, Mazzitelli, Magnanelli, Cassata, Biondini, Frattesi, Babacar, Ragusa, Matri, Pierini.

Sampdoria (4-3-1-2): Viviano; Bereszyński, Silvestre, Andersen, Sala; Barreto, Torreira, Linetty; Praet;; Kownacki, Quagliarella.

A disposizione: Belec, Tozzo, Strinić, Regini, Ferrari, Capezzi, Verre, Ramírez, Caprari, Stijepović.

Ecco a proposito di Ognjen Stijepović, ci piacerebbe vederlo entrare in campo, oggi, sia per smentire Dejan Savićević (che gli aveva suggerito di andare a giocare in Croazia, anziché in Italia), sia perché il montenegrino è stato “sottratto” alla Primavera nelle ultime due decisive sfide (per fortuna vinte ugualmente dai ragazzi di Pavan).

Non succede nulla, nei primi venti minuti, in cui si registra una leggera prevalenza degli emiliani, la cui manovra risulta più fluida di quella piuttosto involuta della Samp, tanto che l’unica nota di cronaca risulta essere – al 20° – l’uscita dal campo del difensore Dell’Orco, per infortunio e l’ingresso di Peluso, al suo posto.

Al 25° la prima conclusione in porta è del Sassuolo, con Politano, il cui sinistro a giro sfiora il palo alla destra di Viviano.

Al 26° Bereszyński perde palla e Berardi si incunea in area, impegnando severamente Viviano.

Samp timida… altro che locuzioni latine di Virgilio e D’Annunzio… il tic-toc fra i difensori è stucchevole e spesso il loro appoggio a Barreto, rimbalza nella metà campo del Doria…

Al 31° pasticcio di Sala, che per poco non fa la frittata… fortuna che il tiro di Adjapong risulta innocuo per Viviano.

Al 40° Duncan, su velo di Berardi, riceve la palla buona da Politano, ma conclude debolmente e Viviano blocca in tuffo.

Al 43° Adjapong ruba palla a metà campo a Linetty e va da solo a concludere a rete… fuori di un paio di metri.

Davvero un brutto primo tempo… Sala non ha passato la metà campo nemmeno una volta e Bereszyński, forse lo ha fatto in un paio di occasioni … e questa annotazione la dice lunga sull’atteggiamento messo in campo dai giocatori della Sampdoria…

Il coraggio di osare, forse, arriva nell’intervallo, visto che, alla ripresa dei giochi, Gastón Ramírez prende il posto di Édgar Barreto.

Al 50° però è ancora Duncan a strozzare un tiro in porta, che finisce abbondantemente fuori… tuttavia la Samp ha alzato i ritmi e la qualità di palleggio adesso è messa in mostra nella metà campo avversaria.

Al 53° show del “biondo” uruguaiano, che costringe Peluso al giallo, pur di fermarlo.

Al 59° grande intervento difensivo di Silvestre, che stoppa un tentativo di sfondamento di Duncan.

Al 63° un corner del Sassuolo, battuto da Sensi, trova il sinistro di Politano , che costringe Viviano ad alzare di nuovo in angolo, la cui esecuzione pesca questa volta Berardi al limite area…. la sua bomba è fortunosamente ribattuta dal corpo di un difensore.

Al 65° fuori il sofferente Quagliarella e dentro Caprari, ma la benzina messa in campo nei primi minuti della ripresa sembra già finita…

Al 67° altra palla persa dal Doria e conquistata da Berardi, che la smista a Duncan, il cui filtrante mette Politano in condizione di infilare Viviano, da posizione impossibile, sul suo palo… 1-0 e palla al centro…

Al 73° Politano esce con la standing ovation del Mapei Stadium… entra Babacar.

Gioco zero… tutti fermi ad aspettare la palla sui piedi, per poi cercare di risolvere la partita da soli… questo l’evolversi della partita, dal momento del goal subito, fino alla fine… il treno per l’Europa è passato, senza che nessuno abbia almeno provato a salirci sopra…

Unica soddisfazione… aver visto esordire in Serie A, Ognjen Stijepović, entrato all’84° al posto di Dennis Praet, mentre Beppe Iachini ha concesso l’applauso del suo pubblico anche a Berardi, a tre minuti della fine, sostituito da Ragusa.

Tre minuti di recupero e… addio Europa, ma – forse – l’uva era acerba… non era questo l’obiettivo di partenza…