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Il calendario

Psichiatria, ecco gli eventi finali di 180X40

Genova. Week end da “matti” per il finale di 180×40, la settimana (unica in Italia) dedicata con 40 eventi di vario contenuto, ai 40 anni della legge 180, la cd legge Basaglia in realtà portata a compimento dal relatore Bruno Orsini, psichiatra ed ex deputato genovese della Dc che domenica nell’aula magna dell’Ateneo (via Balbi 5, h 10) sarà il riferimento della celebrazione ufficiale nel giorno in cui la legge, approvata il 10 maggio 1978, venne promulgata sulla Gazzetta Ufficiale. 

In un mese come quello del maggio 1978 in cui la società, la cultura e la politica italiana riuscirono a dare vita alla legge nei giorni drammatici del caso Moro. Settimana non autocelebrativa 180×40 ma per conoscere il passato, leggere il presente esplorando il futuro.

Infatti PAROLE E COSE DELLA MEMORIA IN PSICHIATRIA (9-13.30, Presidio Socio-Sanitario GE-Quarto Spazio 21, ex cucine Via 5 Maggio) chiudono sabato 12 maggio la serie di eventi: gli archivi, i libri, le anime di cartapesta, che non contengono meri atti sanitario burocratici ma “storie parlanti” della vita di migliaia di persone, reclusa e cancellata per decenni. 

Archivi a rischio scomparsa come quelli degli ex OP genovesi. O le biblioteche. I testimoni anche qui non banali saranno legati alle esperienze positive di recupero di queste memorie a Reggio Emilia, Roma e Venezia rese fruibili agli operatori e agli studiosi. La memoria dei manicomi non è solo quella del luogo che si può chiudere una volta per tutte; è anche uno stile di fare psichiatria – e un equilibrio nelle relazioni che sono anche relazioni di potere – che può ritornare ad aprirsi ogni volta che un operatore e un paziente si incontrano.

COME SI INCONTRANO arte e psicologia nella conversazione DA BOSCH A LIGABUE (h 17.30 sala del Munizioniere, Palazzo Ducale, piazza Matteotti 9) promosso dall’Ordine degli psicologi della Liguria in occasione della mostra di Antonio Ligabue. La conferenza servirà per approfondire le connessioni tra Arte e Psicologia. L’incontro tra il disagio psichico e l’attività artistica esercita da sempre un interesse che ha coinvolto diverse culture in momenti storici differenti.

La malattia mentale o l’estrema sensibilità sono davvero all’origine di atti creativi e terapeutici oppure l’arte e la cura sono vive nonostante il profondo disagio e richiedono una difficile e continua mediazione con esso? Dare una forma al caos e trarne configurazioni di bellezza è sempre stato un bisogno insopprimibile dell’uomo, una necessità che tuttora ci interroga e che, almeno in parte, ci spiega il valore terapeutico dell’arte, per chi la fa e per chi la contempla.

LA MUSICA concluderà questo percorso prima della celebrazione ufficiale di domenica, con il concerto (h 21, Presidio sociosanitario di Quarto, spazio 21) dell’Orchestra Giovanile Regionale del Conservatorio Paganini diretta dal maestro Vittorio Marchese.