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Proroga al porto Petroli, l’attacco del M5S: “Ennesimo schiaffo ai cittadini di Multedo”

Genova. “La concessione per altri dieci anni di Porto Petroli è stata votata e rilasciata senza alcun coinvolgimento del territorio. Il comitato di gestione dell’Autorità portuale si è riunito e ha deliberato senza fare troppo rumore, cosciente – forse – di quanto una tale decisione peserà sul futuro dei cittadini di Multedo” E’ l’accusa della portavoce regionale del M5S Alice Salvatore e del consigliere del Medio ponente Massimo Currò.

“Poco importa se Porto Petroli sia strategico per qualcuno se poi a farsene carico sono esclusivamente quei cittadini che da questa realtà, negli anni, hanno ricevuto in cambio solo la distruzione sistematica del territorio, un drastico abbassamento della qualità della vita e un ingente danno patrimoniale” attaccano i pentastellati che accusano il Comune “rimasto in silenzio con il sindaco Bucci che approfittando del solito rimpallo di responsabilità e di competenze, non è sceso neppure in campo, mentre il predecessore Doria ha addirittura votato a favore della proroga in rappresentanza di Tursi, rinsaldando simbolicamente quel partito unico delle concessioni di cui destra e sinistra sono meri punti geografici”.

Il M5S attacca anche l’autorità portuale: “Lo stesso Sanguineri, segretario generale dell’Autorità portuale, ha ammesso che Porto Petroli è uno dei siti che maggiormente contribuisce alle casse dell’Autorithy attraverso le tasse portuali. Ancora una volta la vita di migliaia di cittadini viene subordinata agli interessi di pochi”.

“Quest’ultima proroga fino al 2030 è accompagnata da un piano di impresa che prevede 15 milioni di euro di risorse per l’ammodernamento degli impianti – aggiungono Salvatore e Currò – un investimento tale che lascia presagire una permanenza sul territorio ben più lunga dei dieci anni firmati a fine aprile”.

E il MoVimento 5 Stelle annuncia nuove battaglie: “Non ci fermeremo certo qui, continuando a combattere in tutte le sedi istituzionali, dal Municipio alla Regione, passando per il Comune, per dare voce a quei cittadini che in questi anni da Porto Petroli hanno solo ricevuto una servitù in senso assoluto. È ora di tornare ad ascoltare chi a Multedo vive e lavora, rimettendo salute, sicurezza e qualità della vita al centro dell’agenda politica”.