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Il Nuova Oregina scrive la storia e si aggiudica i playoff

Biancocelesti che espugnano il Sant'Eusebio e volano in Prima Categoria. Nella finale playout incredibile ko del San Martino. A Fegino finisce 5-2 per i padroni di casa che vedono la salvezza

I playoff finora hanno pressocché mantenuto i pronostici ereditati dalla classifica della regular season. Ovunque è stato così tranne che nel girone C della Seconda categoria dove la Nuova Oregina ha compiuto l’impresa e sconfitto il Borgo Incrociati, super favorito alla vigilia dei playoff e a lungo in competizione con la corazzata San Bernardino. 

Davanti a un pubblico caloroso, che ha preparato coreografie e cori ad hoc per la finalissima, il Borgo era chiamato a chiudere l’anno con quello che in molti pensavano un risultato meritato. Ma dall’altra parte c’era la squadra probabilmente più in forma di tutto il girone di ritorno, quel Nuova Oregina che con una scalata vertiginosa è arrivata ad un solo punto dal secondo posto occupato proprio dai giallorossoblù.

La gara inizia nel segno dei padroni di casa che vanno al tiro all’11° con Valenti bravo a trarre in inganno il difensore, a rientrare sul destro, ma il suo tiro esce di poco fuori. La gara, però fatica a decollare e allora ci vuole un tiro da fermo in combinazione con un tocco d’esperienza, quello di Rizqaoui che al 27° tocca con la coscia la sfera deviata da Cutri di testa su un corner per mandare in vantaggio gli ospiti che raggiungono il primo obbiettivo, ovvero segnare la rete dello 0-1. Il Borgo Incrociati accusa il colpo e poco dopo rischia grosso su uno svarione di Dessi che svirgola servendo ancora l’attaccante di origini africane che, però è chiuso alla grande da Olguin in uscita.

Il Borgo si scuote e chiude in attacco il primo tempo con Valenti pescato in verticale sul filo del fuorigioco, ma il suo tiro radente esce di un soffio passando accanto al palo lontano. Poi è Incardona che sbaglia andando a vuoto una punizione perfetta di Susino sul secondo palo, graziando così Amenduni.

Nel secondo tempo ci si attende l’assalto dei padroni di casa che, però faticano a orchestrare le proprie trame di gioco. Al 55° ingenuità di Rizqaoui che rischia di inguaiare i suoi ricevendo il secondo giallo per un fallo francamente evitabile e allora il Borgo prova a ritornare in partita subito con Gulluni che calcia di potenza in corsa, la palla si stampa sulla base del palo, torna in campo, Incardona calcia sbilanciato e la palla viene salvata sulla linea da Settimelli che salva i suoi.

La Nuova Oregina non rinuncia ad attaccare e due minuti dopo trova l’incredibile raddoppio: Pitto difende palla al limite dell’area, serve Cutri che è bravo e anche molto fortunato a vincere ben due rimpalli prima di ribadire in rete lo 0-2 che sa di doccia fredda per il pubblico presente al Sant’Eusebio. Il Borgo Incrociati ha un ultimo sussulto con la bella punizione di Gulluni che esce di poco a lato, ma non cambia più il risultato e la Nuova Oregina sbanca il Sant’Eusebio e si prende la promozione in Prima categoria.

Anche la finale playout ha ribaltato il pronostico, almeno per quanto concerne la partita di andata che metteva di fronte Fegino e San Martino. I biancorossi hanno a disposizione due risultati su tre, ed arrivavano agli spareggi salvezza da favoriti grazie alla miglior posizione in classifica rispetto sia all’Avosso che allo stesso Fegino, penultimo della classe con 7 punti dai ragazzi di Canovi.

Come sappiamo, però il San Martino deve riscattare la brutta figura di sette giorni prima, sconfitto contro un caparbio Avosso che si è salvato in 7 contro 11. Le scorie di una gara del genere non sono facili da eliminare, il Fegino lo sa è si gioca il tutto per tutto vincendo con un risultato molto incoraggiante e difficile da rimontare per il San Martino che potrebbe sciogliersi del tutto dopo un anno non semplice.

La gara vede infatti i padroni di casa passare in vantaggio dopo soli 10’ con un tiro di Leone che viene deviato da un difensore. Viacava spiazzato e locali che cominciano nel migliore dei modi. Il San Martino non c’è ed è ancora Leone a prendere in mano la gara raddoppiando al 28° con una punizione dal limite sulla quale nulla può l’estremo difensore. Il Fegino vede che gli avversari sbandano pericolosamente e colpisce ancora due volte con Lamonica che al 32° devia un tiro – cross di Lampis e poi con Fais che arriva puntuale sul cross dalla destra ed è un incredibile 4-0. 

Il San Martino prova a reagire nel secondo tempo che inizia con buon piglio e accorcia subito con Garbarini che di testa anticipa tutti su calcio di punizione di Ghigo. Poi gli ospiti prendono in mano le redini del gioco, provano ad attaccare, ma il Fegino si difende molto bene e all’ora di gioca cala il pokerissimo con Lamonica che ringrazia Viacava, reo di compiere un pasticcio in uscita ed è 5-1. Importante il rigore che realizza Siciliano al 62° e che regala un lumicino di speranza ai biancorossi che al ritorno in casa, dovranno vincere almeno 3-0.