Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Nue e Ponente soccorso insieme per insegnare ai bambini delle elementari il funzionamento del 112

Successo e curiosità tra i più piccoli che imparano a gestire un'emergenza medica. Il prossimo anno il progetto includerà l'Unicef

Genova. Come effettuare una chiamata al 112, numero unico delle emergenze e come gestire un’emergenza medica. Sono questi i contenuti degli incontri che in questi giorni si stanno svolgendo nelle scuole elementari del Cep e del comprensorio di Voltri e che tra i più piccoli stanno suscitando parecchio interesse.

L’idea è partita dai volontari di Ponente Soccorso, che ha la propria sede proprio al Cep: “E’ un progetto che stiamo portando avanti insieme al 112 – spiega Andrea Maganuco di Ponente soccorso – soprattutto rivolto ai bambini delle elementari. Noi ci occupiamo della parte sanitaria e gli operatori del nue spiegano il funzionamento del 112. Siamo i primi ad aver attivato una collaborazione di questo tipo”.

Dalla scuola D’Albertis alla Paganini, dalla Aldo Moro alla Voltri 2: gli incontri hanno coinvolto diverse scuole: “Sono proprio i bambini delle elementari a dimostrare maggiore interesse – racconta Daniele Russo volontario del Ponente soccorso – con loro spieghiamo come funziona il 112, simuliamo le telefonate e giochiamo un po’ con i modelli di macchinine. Sono molto attenti e curiosi”.

Il progetto è anche una sorta di ’test’ in vista di un progetto più ampio che il prossimo anno il Nue vorrebbe attivare insieme all’Unicef e al provveditorato: “L’idea è quella di portare i bambini direttamente qui in centrale – spiega Sergio Caglieris, direttore del Nue – anche per mostrare loro come lavorano i nostri operatori e dovrebbe essere presentato a giorni insieme a Unicef e Regione. Per quel che riguarda la collaborazione con Ponente soccorso loro ci hanno chiamato e noi siamo stati ben felici di collaborare. Da quel che ho saputo dai miei operatori, il progetto è stato molto ben accolto”.