Cronaca

Niente “tornelli” sulla Metro, Beltrami: “Progettata senza, metterli ora sarebbe antieconomico”

Genova. “Dobbiamo essere sinceri e dire che, al momento, quello dei fornelli in metropolitana è un tema accantonato”. Marco Beltrami, amministratore Unico di Amt, quindi, chiude per adesso, ogni dibattito sull’installazione di strumenti per limitare l’evasione nelle stazioni della metropolitana genovese. 

“A torto o ragione – spiega – le stazioni sono state progettate per non avere i tornelli andare adesso a inserirli sarebbe un costo è una disfunzionalità notevole”. Lo strumento che l’azienda mette in atto, quindi, è quello dei controlli che, spiega Beltrami, stanno avendo successo. “Con le iniziative che stiamo gestendo sull’anti-evasione – sottolinea – stiamo controllando il fenomeno e credo che i cittadini genovesi possano essere soddisfatti”.

Iniziative che si muovono su diversi binari, da quelli tradizionali, con i controlli su bus e metro svolti con discrezione, a operazioni “immagine” con un forte impegno di energie, che servono a dare anche un segnale ai cittadini. “Noi abbiamo, tutti i giorni, diverse pattuglie che fanno i controlli a bordo e nelle stazioni delle metropolitane – spiega – e per noi controllare il corretto pagamento del biglietto è un dovere nel rispetto di tutti coloro che regolarmente lo pagano”. 

Una strategia che sembra funzionare visto che il livello di evasione, sui bus cittadini, è abbastanza limitato. “Tutto sommato i genovesi sono ragionevolmente attenti al pagamento del biglietto – spiega Beltrami e ci muoviamo su tassi di evasione che, a seconda delle linee e degli orari, valgiano dal 3 al 15%. La nostra strategia, comunque, sarà quella di essere sempre più continuativi in questo tipo di controllo sia con azioni puntuali quotidiane sia con azioni dimostrative, come quelle che stiamo facendo in questi giorni”.

Azioni mirate anche alla sicurezza, visto che, oltre al personale Amt e a quello della Polizia Municipale, spesso vengono impiegati anche agenti della Polizia, con i cani antidroga. E proprio sul tema della sicurezza l’amministratore unico difende con forza la collaborazione con la Questura, che vede, tra l’altro, un impegno particolare nelle serate del week end, con bus scortati e identificazione dei passeggeri.

“Mi sembra di aver riscontrato un apprezzamento diffuso rispetto a questa iniziativa – spiega – e siamo grati al Questore per avere dato risposta delle nostre richieste. Noi vogliamo che sugli autobus ci sia la percezione di un senso di sicurezza, e non di disagio, e quindi stiamo facendo tutte le iniziative, e ogni cosa possibile, per far sì che il nostro cittadino a bordo dell’autobus si possa sentire al sicuro”.