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L’Usb dopo l’ennesimo incidente a un mezzo Amiu: “Cda e proprietà battano un colpo sul futuro”

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Genova. Ennesimo incidente per un mezzo Amiu dopo che un camioncino che stava raccogliendo rifiuti nella zona di Staglieno e si è schiantato contro un muro in via Sant’Antonino per fortuna senza conseguenza per l’autista.

“Siamo di fronte ad una azienda che non programma nulla – attacca il sindacato Usb – dove il parco mezzi ha una età media di 10 anni sui mezzi che svolgono servizi d’istituto , mentre sul resto di 11,5 anni ed è bene ricordare che i mezzi in carico sono oltre 1700 e oltre 650 servono per servizi d’istituto”

Secondo il sindacato l’officina di fatto “può contare su 41 operatori con una età media elevata (53 anni) e anziché pensare di assumere persone gìa capaci e magari più giovani si fanno solo concorsi interni per uno o due posti”.

L’Usb inoltre “respinge con forza anche ogni insinuazione sulla scarsa produttività visto che nel mese di marzo sono stati eseguiti quasi 1800 riparazioni cosiddette di pronto intervento e 50 mezzi sono stati oggetto di interventi di manutenzione programmata”.

“Non accettiamo più che si parli di casualità, fatalità o errore umano, stiamo pagando l’assoluto immobilismo di un gruppo dirigente incapace di proiettare questa azienda nel futuro” dice l’Usb . Basti vedere la telenovela “Scarpino “ , da 4 anni chiusa con una quantità ingente di euro spesi tra consulenze, dirigenze, livelli per responsabili, appalti consistenti senza che ad oggi tutto questo abbia portato ad una riapertura”

Serve un cambio di rotta – dice il sindacato che chiede: “alla proprietà il rispetto dell’accordo del 5/2/2018, al cda di battere un colpo per fare sapere dove stiamo andando non con parole ma con fatti certi.

“Sono quasi quattro anni che sul cittadino genovese e sui lavoratori ricade una spesa di oltre DUE MILIONI di euro al mese per portare i rifiuti fuori regione facendo ricco soltanto il privato e i proprietari dei forni di incenerimento”.