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Luna Park alla Foce, totale incertezza sull’addio a piazzale Kennedy: forse già nel 2018

Fino a oggi i giostrai erano certi che il prossimo Natale sarebbe stato al sicuro ma la demolizione dell'ex Nira potrebbe cambiare le carte in tavola. E un'area alternativa non c'è

Genova. Totale incertezza per quanto riguarda il futuro del Luna Park di Genova. Questo almeno quanto è emerso dalla commissione consiliare sulla questione e che si è svolta questa mattina a palazzo Tursi.

Totale incertezza, quella espressa dalla giunta Bucci e quella ricevuta dagli operatori del parco divertimenti, perché se fino a oggi sembrava sicuro che almeno l’edizione natalizia del 2018 sarebbe stata mantenuta nella sede storica di piazzale Kennedy, le parole dell’assessore al Commercio Paola Bordilli hanno paventato un’indisponibilità dell’area già dalle prossime settimane. E quindi? “Inizieremo gli incontri con gli altri assessorati competenti nel giro di un mese”.

Piazzale Kennedy potrebbe essere interessato, dall’anno prossimo, dal lavori per la realizzazione del Waterfront di Levante, il disegno che Renzo Piano ha donato alla città ma che dovrà trovare dei soggetti finanziatori (il bando potrebbe uscire a luglio, al posto del piazzale sono previste una spiaggia e una piccola area boschiva). Ma non solo. Durante la commissione di stamani si è parlato anche, della piazza, come area di cantiere per la demolizione del palazzo Ex Nira oltre che per i lavori sul Bisagno.

A fare maggiore chiarezza l’assessore all’Urbanistica Simonetta Cenci che ha confermato come, se tutto dovesse andare come nei piani, la demolizione dell’edificio potrebbe avere il suo culmine a novembre/dicembre e quindi sollevare molta polvere che potrebbe raggiungere anche piazzale Kennedy, proprio nei giorni dell’allestimento dei “baracconi”. “La cosa migliore – ha spiegato Cenci – nel caso ci fosse questo problema è attuare un piano B, e quindi direi che nel giro di un paio di mesi potrebbe identificare un’eventuale area alternativa”.

Il Luna Park di Genova, 140 aziende, 400 dipendenti, 62 anni di storia in piazzale Kennedy, occupa poco meno di 60 mila metri quadri. Nei mesi scorsi, a livello di indiscrezioni, è stato ipotizzato un trasferimento nella periferia del ponente, soprattutto Voltri e Cornigliano. Ma agli operatori l’idea non piace. “Cerchiamo rassicurazioni e certezze per poter fare gli investimenti necessari – dice il portavoce dei giostrai Amedeo Zanetti – e per tornare a essere il più grande Luna Park europeo, non solo italiano”.

Molto critica l’opposizione in consiglio comunale. Stefano Giordano, portavoce M5S, ha sottolineato: “Come una realtà storica come il Luna Park abbia bisogno di una collocazione dignitosa”. Cristina Lodi, capogruppo Pd, ipotizza: “L’impressione è che questa rapidità con cui si vuole spostare il Luna Park sia legata a qualche promessa elettorale, abbiamo dubbi sul fatto che in sei mesi si possa davvero demolire l’ex Nira, in ogni caso chi lavora nel Luna Park non può aspettare fino a dopo l’estate per sapere dove lavorerà a dicembre”.

All’indomani della discussione in commissione, il commento dei consiglieri della Lista Crivello. “Il confronto in Commissione con una parte della giunta, vista l’assenza dell’assessore ai Lavori Pubblici, alla presenza dei gestori responsabili del Luna Park, ha evidenziato l’assoluta mancanza di idee, di proposte da parte degli assessori Cenci e Bordilli, il che sta a significare che Genova potrebbe essere privata di uno dei parchi di divertimento trai più importanti in Italia e che rappresenta una parte della storia di tutti noi. Abbiamo quindi richiesto che nelle prossime ore si riconvochi una commissione con tutti i soggetti legittimati ad assumere una decisione chiara e trasparente”.