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Ilva, la Fiom sulla chiusura di Taranto: “Politici vergognosi, se Taranto sciopererà saremo con loro”

Manganaro attacca il M5S e l'ex ministro Calenda. E precisa: "Se verrà accettata la chiusura di Taranto, Genova difenderà accordo di programma e posti di lavoro

Genova. “L’atteggiamento dei politici è vergognoso, sia quello del M5S che dice cose che nemmeno sono scritte nel contratto di governo, sia del Governo uscente con Calenda che vuol far vedere che lui era il più bravo. Stanno continuando a fare campagna elettorale sulla pelle dei lavoratori e questo è inaccettabile”. E’ furioso il segretario genovese della Fiom Bruno Manganaro dopo che sabato sul “Blog delle Stelle” si afferma come “nel contratto” ci sia scritto “chiaramente che si lavorerà per la chiusura dell’Ilva” sottolineando che “il denaro pubblico va investito sulle vere priorità del Paese. Non sulle opere inutili e dannose”. Irritazione anche per la dichiarazioni del ministro uscente Calenda che ha tentato di riportare in campo la trattativa bocciata dai sindacati.

“Bisogna discutere nel merito mettendoci a un tavolo – dice Manganaro – perché chiudere Taranto sarebbe un disastro. Ci sono molti stabilimenti in Europa che sono stati ambientalizzati senza chiudere. Spero che la chiusura di Taranto non ci sia, ma se sarà così allora andrà trovata una soluzione per alimentare senza Taranto gli stabilimenti di Genova e Novi Ligure”.

I lavoratori di Genova potrebbero scendere in piazza per Taranto: “Certo che sì ma è evidente che l’input dovrà arrivare da loro. Se invece a Taranto accetteranno la chiusura Genova dovrà occuparsi di difendere lo stabilimento di Cornigliano e l’accordo di programma”.