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Governo, tutto da rifare. Grandi opere in salvo? E a Genova scatta il presidio #iostoconmattarella

Anche in Liguria ricadute e reazioni sulla crisi istituzionale in atto

Genova. Matteo Salvini, ieri sera, dopo le 23, ha dato una buonanotte “colorita” agli italiani, lanciando – o rilanciando – la campagna elettorale per il prossimo voto (non è dato capire, per ora, quando ma ci sarà). L’impressione è che il leader della Lega e il suo partito abbiano tratto soprattutto da vantaggi dallo stato delle cose.

Luigi Di Maio ha proposto la messa in stato d’accusa del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, escludendo la possibilità di accettare dal premier incaricato Conte una lista dei ministri che includesse l’euroscettico Savona (ed essendo Lega e M5S non disponibili a trovare un nome alternativo), ha stroncato la nascita del governo “gialloverde”.

In molti, specialmente da centrosinistra, ma non solo, hanno invece deciso di supportare la scelta del capo del Quirinale. Quest’oggi alle 12, organizzato dal Pd attraverso un tam tam su Facebook, ci sarà un presidio sotto al palazzo della Prefettura in largo Lanfranco “in difesa delle istituzioni e della Costituzione”, si legge nel volantino, accompagnato dall’hashtag #iostoconmattarella.

Generico 2018

A livello ligure, l’eventuale governo “legastellato” aveva già iniziato a esprimere tutte le proprie contraddizioni su alcuni temi cruciali come Ilva e grandi opere. In consiglio comunale e in consiglio regionale, per esempio, i due partiti impegnati, fino a ieri, a formare un governo, non avevano mostrato un’alleanza possibile.

Con lo stop all’iniziativa di Lega e M5S si fermano – per ora – anche le voci su paventate chiusure di impianti siderurgici e blocchi dei progetti ferroviari e autostradali. Quest’oggi la conferenza stampa di Regione, Comune e Autostrade sulla gronda di ponente avrebbe potuto avere il sapore di barricata pro-infrastrutture. Sarà invece una normale conferenza stampa.

Giovanni Toti, presidente della Regione, intanto esclude (intervistato dal SecoloXIX) che possa essere attuato un impeachment nei confronti di Mattarella. Edoardo Rixi (Lega), si pone sulla stessa linea del suo capopartito, con un post su Facebook afferma: “Non accettiamo ministri scelti in Germania o in Francia. Il governo italiano deve essere scelto dagli italiani. Credo che oggi sia stata scritta una brutta pagina per il nostro Paese. Speriamo che presto si torni a votare”. Alice Salvatore, portavoce in consiglio regionale del Movimento 5 Stelle, riferendosi alla scelta di Mattarella “la tocca piano” e parla di “alto tradimento”.