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La battaglia

Fumi in porto, cittadini in piazza davanti alla Stazione marittima: “Da oggi attiveremo 10 centraline per rilevare la qualità dell’aria”

Manifestazione con raccolta firme per chiedere che le autorità si impegnino a fare pressioni sugli armatori affinché migliorino i carburanti.

Genova. Oltre un centinaio di persone, nel pomeriggio, tra cui molti abitanti dei quartieri di San Teodoro, Oregina, Lagaccio, Principe e Di Negro, hanno manifestato a Ponte dei Mille, davanti alla Stazione Marittima, contro l’inquinamento da fumi e da rumori del traffico marittimo.

La manifestazione, annunciata da tempo, aveva l’obbiettivo di raccogliere firme per chiedere che le autorità competenti – Capitaneria e Autorità portuale innanzitutto – mettano in atto ogni azione possibile per limitare l’utilizzo di carburanti troppo inquinanti per le navi che entrano in porto, traghetti in primo luogo.

Sono oltre 47 mila i residenti nei quartieri che ogni giorno, specialmente in estate, vivono il problema delle polveri dei fumi sprigionate dai comignoli delle imbarcazione, oltre che dal rumore delle stesse, che non spengono mai i motori una volta ormeggiate.

fumi in porto

“Oltre alla petizione – spiega Enzo Tortello, presidente del comitato che ha organizzato la manifestazione – avvieremo una sperimentazione autogestita con 10 centraline che rileveranno i dati relativi all’aria visto che le due presenti, una in via Buozzi e una sopra Principe non sono assolutamente sufficienti a rilevare la problematica e al massimo registrano i dati del traffico stradale”.

Sul tema è intervenuto anche il PD. Alcuni consiglieri comunali, tra cui Cristina Lodi e Claudio Villa sono scesi in piazza con i comitati. “Su questa tematica il gruppo consiliare del PD in Comune a Genova si era già attivato, arrivando a ottenere l’unanimità del consiglio su una mozione che impegnava sindaco e giunta a costituire un tavolo inter-istituzionale di responsabilità sociale – spiegano i Dem – con l’Autorità Portuale, la Capitaneria di Porto, gli Armatori, l’Arpal, la Asl e tutti gli attori interessati, comprese rappresentanze della cittadinanza e dei comitati territoriali con i quali mantenere un costante rapporto di confronto, al fine di elaborare un piano integrato città – porto in materia di sviluppo sostenibile e gestione ambientale. Obiettivo concreto quello di adottare un programma di interventi e provvedimenti per il miglioramento della qualità dell’aria e la tutela della salute pubblica in ambito portuale e nei quartieri adiacenti”. Il documento, approvato all’unanimità in aula rossa lo scorso 30 gennaio non ha però portato ad alcun risultato.

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