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Euroflora, sfiorato l’obbiettivo 250mila visitatori. I parchi di Nervi? Riapriranno dopo il 25 maggio

Iniziano domani, lunedì, i lavori di disallestimento: migliaia di fiori, alberi, materiali saranno riutilizzati nelle aiuole del Comune di Genova e di altre località

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Genova. Oggi è l’ultimo giorno di Euroflora. Sfiorato, e chissà che domani il bilancio definitivo non porti qualche sorpresa, l’obbiettivo dei 250 mila visitatori auspicato dal Comune di Genova (sono stati 246.095). Sfondato quello del break even, ossia la quota di biglietti da vendere per rientrare nei costi della manifestazione, le migliaia di fiori e piante collocate ai parchi di Nervi sono pronte per una nuova vita.

Domani, lunedì 7 maggio, inizieranno i lavori di disallestimento della 11esima edizione di Euroflora. L’accesso sarà rigorosamente vietato al pubblico e riservato unicamente agli espositori e agli addetti allo smontaggio; tutta l’area sarà monitorata dalla control room installata al centro servizi, attiva dal 19 aprile, 24 ore su 24. Quindi per chi sperava di poter entrare e magari attuare un blitz per rinverdire il proprio balcone: no way, scordatevelo. E per diversi giorni.

I parchi saranno riaperti dopo il 25 maggio, a partire da villa Serra dove sono situati i giochi dei bambini. Il roseto potrà essere visitato, invece, già da sabato prossimo, 12 maggio.

Gli esemplari esposti torneranno nei rispettivi vivai o, in alcuni casi, saranno direttamente consegnati agli acquirenti che li hanno prenotati durante la manifestazione. Molte piante verranno ricollocate nelle aree verdi cittadine secondo un piano coordinato dall’Assessorato alle manutenzioni. Le piante esposte nella collettiva della Regione Liguria saranno regalate alla città e il Comune di Genova ha deciso di destinare 45mila piante alle aiuole, alle scuole e alle ville storiche anche con l’aiuto delle associazioni e dei volontari.

Anci ha deciso di distribuire ai Comuni liguri, che ne hanno fatto richiesta, le piante perenni riutilizzabili della propria aiuola. Le piante deperite durante la manifestazione rientreranno nel ciclo produttivo sia come compost, sia come terriccio.

Per quanto riguarda gli arbusti legnosi lo stesso vivaista, Davide Michelini, li riprenderà in carico per dare loro una ‘seconda chance’ di vita e il valore corrispondente verrà donato ai Comuni del centro Italia colpiti dal terremoto nell’estate 2016. Alcune delle piante di Giorgio Tesi Group saranno donate all’Ospedale pediatrico Giannini Gaslini.

Il lapillo e gli altri substrati utilizzati per l’allestimento andranno a migliorare i prati dei parchi cittadini. I bordi in corten utilizzati per delimitare gli spazi espositivi serviranno a ripristinare alcune aiuole urbane. Tutti i fiori recisi e le piante deperite saranno conferiti nella raccolta differenziata del rifiuto organico. Il materiale così raccolto, in precedenza e nei prossimi giorni, sarà inviato negli impianti di compostaggio convenzionati con il Comune di Genova. I tappeti sintetici rossi usati per il labirinto e il red wave saranno messi a disposizione delle associazioni che ne hanno fatto richiesta. Le piante riutilizzabili verranno consegnate ad associazioni e destinate a uso pubblico.