Entella-Ascoli: le parole di Gatto, Pellizzer e mister Volpe - Genova 24
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Entella-Ascoli: le parole di Gatto, Pellizzer e mister Volpe fotogallery risultati

I commenti dei protagonisti dopo lo 0 a 0 di Chiavari

Virtus Entella vs Ascoli

Chiavari. Saranno gli ultimi novanta minuti di giovedì prossimo a stabilire il futuro dell’Entella nel campionato di Serie B. I 95 disputati giovedì sera non sono bastati ai ragazzi di mister Gennaro Volpe per scardinare la ragnatela difensiva tessuta da Serse Cosmi che ha portato la sua squadra al Comunale con il chiaro intento di non prendere gol e salvaguardare il vantaggio del doppio risultato per l’ultima sfida da giocare in campo amico davanti ai propri tifosi.

A fine partita il centrocampista Leonardo Davide Gatto commenta: “Di poco, ma ai punti avremmo meritato noi. Alla fine abbiamo preso un palo, abbiamo lottato su ogni pallone, siamo stati leggermente più pericolosi noi. Era la partita che dovevamo fare; naturalmente dovevamo stare attenti a non prendere gol perché se in casa perdi poi diventa dura. Però a Novara avevamo un risultato e abbiamo vinto; ora dobbiamo essere consapevoli che le prestazioni ci sono, con Frosinone, Novara e oggi ci sono sempre state. Quindi bisogna continuare così, andare ad Ascoli e giocare alla morte”.

L’esito della partita di Novara può infondere fiducia. “C’è un precedente positivo e un’altra cosa positiva è che in tre partite abbiamo preso un gol, contro una squadra che perso il campionato all’ultimo minuto. Quindi comunque siamo diventati più compatti, più aggressivi, anche più pericolosi. Dobbiamo essere fiduciosi”. Giovedì in tribuna c’erano quasi 4.300 spettatori. “Non avevo mai visto lo stadio così a Chiavari, è stato bello – conclude Gatto -. Ringrazio i tifosi che sono venuti in tanti e devono avere fiducia in noi fino alla fine”.

Il difensore Michele Pellizzer afferma: “Questo pareggio può valere tanto come non può valere niente perché se avessimo vinto l’Ascoli avrebbe fatto la partita della vita giovedì, quindi ora tocca a noi fare la partita della vita e faremo una partita come abbiamo fatto a Novara, sapendo che ce la possiamo fare tranquillamente. Andremo lì per vincere; forse mentalmente è anche meglio, magari se avessimo vinto non è mai facile tenere il vantaggio, così non avremo nulla da perdere e dovremo giocare per un risultato e basta”.

C’è rammarico per l’occasione fallita da Aliji. “Purtroppo ha fatto il massimo, ha preso il palo, ha scelto quell’angolo lì e il calcio è anche questo. Fosse stato gol saremmo qui ad esultare, però non sarebbe cambiato niente, avremmo dovuto comunque andare ad Ascoli e fare la partita della vita”. Anche Pellizzer ha avuto un’opportunità. “Ci siamo ostacolati io e Cremonesi, eravamo in due nel posto esatto. Sono attimi che comunque testimoniano che ci crediamo, che ci siamo e che la squadra è viva. Secondo me abbiamo fatto la partita che abbiamo provato, non dovevamo allungarci e perdere troppe energie; dopo, nel secondo tempo l’ingresso di De Luca ha dato un po’ smalto alla manovra e abbiamo rischiato di fare gol, o almeno siamo arrivati alla conclusione. Ricordo tre o quattro cross messi da Icardi, c’eravamo – dice Pellizzer -. Loro pensavano a difendersi, buttare la palla su Monachello e Clemenza che sono due ottimi giocatori; ce l’aspettavamo e ora ci aspettiamo una guerra ad Ascoli”.

Gennaro Volpe dichiara: “Un ringraziamento veramente particolare a tutta la città di Chiavari perché aver visto lo stadio pieno è stato bellissimo. La squadra aveva bisogno di questo, quindi ringraziamo tutta Chiavari per esserci stata vicino in un momento così importante. È mancato il gol, peccato per le occasioni di Aliji, Troiano e il mancato rigore su Pellizzer, però, tutto sommato, la squadra ha fatto quello che doveva fare. Sapevamo che non finiva qui, non pensavamo di vincere 3 a 0 stasera perché i playout sono partite dove l’equilibrio è veramente una linea sottile. Sappiamo che abbiamo ancora novantacinque minuti di fuoco”.

“Dobbiamo partire dall’atteggiamento che abbiamo avuto nella seconda parte del secondo tempo – spiega l’allenatore -. Siamo partiti troppo contratti e impauriti, però ci può stare quando la posta in palio è così alta, perché giocarsi tutto in una partita è difficile, quindi ci può stare. Andremo ad Ascoli e non possiamo fare nessun calcolo, avremo un solo risultato a disposizione, dovremo dare tutto quello che abbiamo sul campo. L’Ascoli è questo, me lo aspettavo: hanno un’identità, determinate caratteristiche, sono allenati da Cosmi che ha esperienza da vendere, quindi ha fatto la partita che mi aspettavo. Si difendono bene, ultimamente prendono anche pochi gol, quindi sapevamo che era difficile, di certo non ci aspettavamo una partita facile”.

“Noi abbiamo trovato compattezza – sottolinea Volpe -, abbiamo ritrovato spirito di sacrificio ed è da questo che dobbiamo ripartire per andare ad Ascoli per cercar l’impresa. Nel tempo che abbiamo avuto a disposizione abbiamo lavorato un po’ sulle palle da fermo e speravamo di sbloccarla in quel modo, perché la stragrande maggioranza delle partite si possono sbloccare sulle palle inattive, però non ci siamo riusciti. Peccato, però abbiamo ancora una chance”.

Volpe e Cosmi sono stati allontanati per un battibecco. “Ci siamo fatti prendere un po’ dalla tensione del momento, cose che succedono, ma non ci siamo detti assolutamente niente – afferma il mister -. L’arbitro ci ha buttato fuori forse più per calmare gli animi degli altri che si sono alzati tutti dalla panchina, però non è successo assolutamente niente”. L’unica opportunitò da gol è nata da un’azione manovrata. “Sono contento che la squadra mi segue, siamo un blocco unico diretti tutti in una direzione che ci auguriamo tutti possa portarci a questa salvezza sofferta, noi tutto lo speriamo perché stiamo facendo di tutto e di più per aggiustare una stagione che è stata difficile e complicata. Per noi è un privilegio aver disputato i playout perché ci avevano fatto già i funerali, ci davano già per morti, invece noi siamo ancora vivi, siamo ancora qua e abbiamo ancora una partita da giocare”.

“Sono una persona che non guarda molto indietro e nemmeno avanti. Cerco solo di vivere il presente al massimo e il presente in questo momento si chiama Ascoli, si chiama playout e pensiamo solo a quella partita”. L’Entella per salvarsi dovrà fare gol e in questa stagione spesso ha fatto fatica nel riuscirci. “Non sono preoccupato, perché in una partita di calcio può succedere di tutto. Abbiamo dei giocatori che possono far gol in qualsiasi momento, per tanti motivi durante l’anno non è successo, però questo non vuol dire che non possa succedere ad Ascoli”.

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