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Entella, Alfredo Aglietti: “Il punto ci tiene in corsa, ma abbiamo sprecato un’occasione” risultati fotogallery

Ecco le parole del mister, di Tomi Petrovic e di Michele Pellizzer al termine della partita pareggiata con l'Ascoli

Chiavari. Che sarebbe stato un finale di stagione di sofferenza lo abbiamo capito ormai da qualche tempo. Quello che si sperava potesse accadere era di ritrovare almeno tra le mura amiche quella regolarità di risultati che nel recente passato aveva reso il Comunale un vero e proprio fortino temuto da tutte le squadre.

È chiaro che le cause di questa sofferenza sono molteplici, le responsabilità sono di tutte le componenti in gioco ma il punto è che ad oggi non serve a nulla capire di chi è la responsabilità maggiore, non serve a nulla recriminare contro gli episodi che continuano a dire male all’Entella, non serve lamentarsi delle direzioni di gara anche quando a farle sono arbitri che hanno parecchie presenze nella massima serie, non serve discutere di cartellini e di falli fischiati troppo facili quando a riceverli o a subirli sono giovani poco più che maggiorenni. Insomma, ora più che mai le parole devono necessariamente stare a zero ed a parlare deve essere unicamente il campo.

Alfredo Aglietti afferma: “Non è detto che avremmo vinto la partita con Icardi in campo ma avremmo avuto delle ottime chance, perché in quel momento la partita l’avevamo in pugno. Abbiamo pareggiato tutto, stavamo continuando ad attaccare bene, anche con lucidità, e purtroppo poi l’episodio l’ha cambiata, perché a quel punto avevamo anche speso tanto per recuperarla, l’Ascoli era in difficoltà e invece quell’episodio li ha rianimati. Noi invece a quel punto dovevamo pensare a portare a casa un risultato positivo, sempre con la speranza magari di avere o di arrivare ad un episodio che potesse portarci alla vittoria, ma a quel punto era difficile. L’ho detto a Icardi: hai fatto un’ottima partita, però bisogna essere lucidi in certi momenti; anche se non so se è simulazione, non ho rivisto l’episodio, però la sensazione è che ci possa stare. Bisogna essere un po’ più lucidi in quei momenti, sapere che tu hai un cartellino sulle spalle, la partita è ancora lunga e non rischiare come ha fatto lui. Poi se prende il rigore magari gli diciamo tutti bravo, però io non sono quello che vuole avere qualcosa che non mi spetta. Se ha fatto simulazione è giusto che sia stato ammonito e di conseguenza, purtroppo, è giusto il secondo cartellino giallo; forse era stato eccessivo il primo”.

La direzione di gara oggi non mi è piaciuta un granché – prosegue -. Mi viene in mente l’episodio del primo tempo su Petrovic in cui lui anticipa Gigliotti che, già ammonito, gli dà un calcio netto e inverte il fallo. L’Entella nell’ultimo periodo non è fortunata con gli arbitri: nessuno ci deve regalare niente ma neanche è giusto che in ogni gara ci siano delle situazioni contro di noi“.

A Salerno bisognerà vincere. “L’obiettivo chiaramente è quello – spiega l’allenatore -. Bisogna cercare di vincere, perché la classifica dice che siamo tutte lì. Anche le squadre tipo il Brescia, che oggi ha perso, o la Cremonese che è ritornata prepotentemente nella bagarre, dicono che probabilmente la quota salvezza un po’ si abbassa. Probabilmente a 47 sei salvo, magari con la classifica avulsa; è chiaro che noi ne abbiamo 41 e vincere due partite, visto anche il calendario, soprattutto con l’ultima partita col Novara, non sarà facile. Però siamo in corsa. Perdendo oggi sarebbe stato veramente un dramma a livello sportivo. Il punto ci tiene in corsa, ma sappiamo anche che purtroppo per gli episodi, per la situazione, per quello che è successo oggi abbiamo sprecato un’occasione“.

Nel calcio si dice che quando non si può vincere l’importante è non perdere. “Questo detto magari andava meglio dieci partite fa – sottolinea Aglietti -, non in una partita come quella di oggi. Rimasti in dieci l’obiettivo era cercare di mantenere la partita sul pari, cercare di vivere su un episodio: una punizione, un calcio d’angolo, anche perché eravamo molto stanchi. Davanti era rimasto solo Petrovic: non dimentichiamoci, un ragazzo del ’99, all’esordio da titolare, ha fatto gol. Oggi lo sottolineerei col pennarello verdissimo perché questa società produce sempre ottimi giocatori dal settore giovanile e anche oggi di questo siamo assolutamente contenti. Per il resto poi è normale che quando siamo rimasti in dieci abbiamo lavorato molto bene nella copertura del campo, abbiamo concesso loro poco e niente ed è vero anche che non siamo mai stati più pericolosi”.

Senza l’espulsione volevo inserire Nizzetto, probabilmente anche da mezzala; indubbiamente avrei fatto altre cose. Probabilmente avrei inserito anche un altro attaccante. La mia idea era quella. Con l’espulsione ho dovuto fare cambi solo conservativi e cercare di arrivare a portare a casa un risultato positivo che magari oggi può essere visto in maniera un po’ negativa, però aspettiamo tre partite per vedere quanto vale questo risultato. In ogni giornata ci sono scontri diretti, quindi quando tu fai tre punti fai un salto importante; è chiaro che vanno fatti. Il rammarico non è tanto per la partita di oggi, in casa, per quello che è stato, perché sicuramente oggi a partita finita per come è andata in pareggio ci può stare. Il rammarico forse è per i due punti buttati via contro l’Avellino, che magari avrebbero pesato tantissimo in questo momento in classifica. Però non si può tornare indietro, bisogna guardare avanti, ci sono 270 minuti alla fine della stagione regolare. Chiaramente obiettivo primario in questo momento è evitare gli ultimi tre posti e continuare a battagliare. Sotto l’aspetto dell’agonismo e della lotta ci siamo; non siamo fortunati e a volte ci complichiamo anche la vita da soli, com’è successo oggi. Alla fine reagiamo, però fare sempre due gol per vincere, andare sotto e dove sempre fare due gol non è facile. Per una squadra che lotta per la salvezza, spesso quando vai sotto in queste partite rischi l’imbarcata, invece i ragazzi sono stati bravi, hanno mantenuto ordine e equilibrio, siamo arrivati al pareggio nella maniera giusta. Ripeto – conclude Aglietti -, peccato perché rimane il rammarico di non aver potuto vedere cosa sarebbe successo se nell’ultima mezz’ora fossimo rimasti in parità numerica“.

L’autore del gol chiavarese, Tomi Petrovic, dichiara: “Sono molto contento perché non pensavo che il mio primo gol sarebbe arrivato così presto. Io volevo solo aiutare la mia squadra; ora guardiamo alla prossima. Mi aspettavo al 50% di giocare titolare, perché in allenamento qualche volta ero nei primi undici. Peccato per oggi perché volevamo vincere per forza, però con la Salernitana andiamo a vincere“.

Il difensore Michele Pellizzer commenta: “Su tre partite ne abbiamo due fuori e una in casa; tra quelle in casa il Frosinone che sicuramente verrà qui per vincere il campionato, quindi dobbiamo cambiare qualcosa fuori casa. Dobbiamo andare lì per vincere, essere più offensivi e creare molto di più di quello che abbiamo creato finora fuori casa. Non molliamo e ce la giochiamo fino alla fine”. Ancora una volta la squadra ha subito presto un gol, poi ha reagito nella ripresa. “Sì, è una cosa che si ripete molto spesso, non va tanto bene. Però siamo stati bravi sia oggi che con la Pro Vercelli a riprenderla, quindi è un buon segnale, sintomo che comunque siamo vivi“.