Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Commemorazione Salò, Bucci: “La responsabilità è la mia, ma la discussione è fuorviante”

Il primo cittadino torna sulla polemica che sta infiammando il dibattito politico genovese

Genova. “Il sindaco ha la responsabilità di tutto, se mi chiedete di chi è la responsabilità vi dico che è la mia”. Così Marco Bucci ritorna sulla polemica legata alla commemorazione dei caduti di Salò a margine di una conferenza stampa questa mattina a Genova.

Il sindaco, quindi, si assume la responsabilità della gestione della fascia tricolore, dopo le polemiche sorte a causa dell’uso da parte del consigliere delegato alla protezione civile, Sergio Gambino, per fare un omaggio ai caduti di Salo’ il 29 aprile.

“I modi con cui comunichiamo e diamo l’autorizzazione sono procedure interne, che non devono essere discusse oggi, ma la responsabilità è del sindaco e me la sono presa il primo giorno. La discussione è veramente fuorviante e non aggiunge valore. Più mi chiedete le stesse cose – conclude – e più vi rispondo allo stesso modo, sono coerente, e credo che questo sia un pregio e non un difetto”.

Il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, cerca di sdrammatizzare e, a margine di una conferenza stampa dedicata a un convegno sulle tecnologie scherza: “Secondo me il sindaco vorrebbe robot che sostituiscono assessori con la fascia” ma, il giorno dopo il consiglio comunale di ieri il tema dell’uso della fascia tricolore per l’omaggio ai caduti di Salò resta molto caldo.

Una battuta, a mezza voce, arriva anche dal primo cittadino: “Se andiamo avanti così la dovrò portare solo io”, mapoi, più serio, dice “Il sindaco deve, certamente, portare la fascia ma vi ricordo che si è sindaci anche senza fascia, non ci si può permettere di fare quello che si vuole, tanto ci siete voi che ci controllate ogni secondo”.

Dal Sindaco, comunque, arriva anche qualche anticipazione sulle sue idee per il nuovo regolamento. “Ovviamente sarà la giunta a decidere e il consiglio comunale ad approvarla, ma la mia idea è di poter dare la possibilità a tutti quelli che lo richiedono di usare i simboli dell’amministrazione perché è una cosa importante, basta che questi non siano usati per eventi divisivi. Io sono rimasto molto colpito dal fatto che qualcuno si possa essere offesa e ho chiesto scusa, perché l’amministrazione se, anche senza volerlo, crea problemi ai cittadini deve chiedere scusa. Questo l’ho sempre fatto e continuerò a farlo ma non vuol dire che non si può trovare una strada giusta. Sono sicuro che, se ci mettiamo tutti a lavorare insieme, possiamo trovare il modo giusto”.