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Commemorazione caduti Rsi con Gambino e Lealtà Azione, martedì Bucci chiamato a rispondere in sala rossa

L’Anpi: “Il sindaco non sia complice di sfregio a storia e memoria della città”

Genova. Non si fermano le polemiche per la partecipazione del consigliere delegato Sergio Gambino alla commemorazione, avvenuta domenica mattina al cimitero di Staglieno, dei caduti dell’Rsi, commemorazione a cui hanno partecipato con tanto di maglietta d’ordinanza i militanti del movimento di estrema destra Lealtà Azione con tanto di piccolo corteo militaresco alle spalle del rappresentante del sindaco con addosso la fascia tricolore.

Dopo un day after fatto di comunicati e appelli al sindaco Marco Bucci, che non hanno ricevuto risposta, l’Anpi ci riprova e con una nuova nota chiede al sindaco di prendere le distanze pubblicamente da quanto accaduto.

Per l’Anpi Gambino “indossando la fascia tricolore alle onoranze ai caduti della RSI insieme a un gruppo come “Lealtà e Azione”, esplicitamente neofascista – si legge nella nota dell’Anpi – ha offeso la fascia tricolore che indossava, il Comune di cui fa parte, la memoria e il presente di Genova. E lo ha fatto in nome e per conto del Sindaco Marco Bucci”.

“Chiediamo dunque al Sindaco di non essere complice di questo sfregio e di prenderne pubblicamente le distanze smentendo il gesto del consigliere Gambino – prosegue l’Anpi – e di farlo evitando ambiguità, equilibrismi o frasi di circostanza, in una seduta pubblica del Consiglio comunale, sanando così l’offesa e ripristinando l’identità antifascista dell’istituzione che rappresenta. Gli chiediamo di impegnarsi solennemente a non permettere più che sia recata offesa a quella medaglia d’oro alla Resistenza che onora il Gonfalone della città, posto come ammonimento morale e civile nell’aula del Consiglio. Se vuole esserne degno”.

E martedì sembra che il sindaco non abbia alternativa visto che i gruppi di opposizione a Tursi, dal Pd alla lista Crivello dal M5S a Chiamami Genova, hanno presentato congiuntamente una richiesta di chiarimenti attraverso la procedura dell’articolo 55 che prevede una risposta diretta del sindaco.

Questa mattina intanto rifondazione comunista aveva chiesto le dimissioni del sindaco (e del governatore Toti) proprio a causa del silenzio sulla vicenda che secondo Rifondazione “conferma che a queste istituzioni non interessa assolutamente l’Antifascismo.
Visto che dovrebbero rispettare la Costitituzione Repubblicana Antifascista e non lo stanno facendo, sarebbe opportuno che rassegnassero le loro dimissioni”.

Anche i gruppo consiliari di Pd, Chiamami Genova e Valbisagno insieme del municipio Media Valbisagno auspicano “una posizione netta e chiara sul tema dell’antifascismo da parte del sindaco”.