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Serie a2

Il Chiavari impegna il Genova Quinto: la capolista vince, la prova dei verdeblù è positiva fotogallery risultati

Ad Albaro finisce 13 a 8

Genova. Il Chiavari si rivela un osso più duro del previsto, rimane sempre in partita pur non andando mai in vantaggio, ma nella diciannovesima giornata del campionato di Serie A2 il Genova Quinto B&B Assicurazioni, già certo del primo posto nel girone Nord, fa il suo dovere alle Piscine di Albaro e centra la diciannovesima vittoria consecutiva.

Parecchie cose non sono andate bene – afferma il tecnico biancorosso Gabriele Luccianti -. Siamo stati contratti, svogliati, poco attenti in difesa, il Chiavari ha fatto la sua partita ed è riuscito a metterci in difficoltà. Abbiamo preso tanti gol su disattenzioni personali, nell’uno contro uno, e questo non va assolutamente bene. Dobbiamo lavorarci, in vista dei playoff sono situazioni da evitare per non rischiare di perdere le partite. Sabato prossimo avremo un’altra battaglia in casa del Camogli, che vorrà farci perdere i primi punti della stagione ed è giusto così. Giocheranno con grinta, rabbia, aggressività, e ne sono contento: sarà una partita molto simile a quelle che affronteremo nei playoff”.

Il Chiavari paga con il distacco finale di 5 reti la cattiva partenza, causa un subitaneo 3-0 per il Quinto firmato da Boero, Bittarello e Tommaso Baldineti, figlio d’arte e autore alla fine di una doppietta.

Per tutto il resto della gara la squadra allenata da Burlando gioca una bella pallanuoto, rimontando sistematicamente gli svantaggi a volte cospicui nei confronti dei biancorossi, fino a raggiungere per quattro volte il meno 1 e dando l’impressione di poter conquistare il pareggio. Contro la capolista a punteggio pieno segna più gol che in qualsiasi altra gara del campionato (ad eccezione degli undici rifilati alla Promogest fanalino di coda sia all’andata che al ritorno) e chiude il secondo parziale addirittura in vantaggio.

Gli uomini del presidente Ghio appaiono per la prima volta del tutto sereni e non vittime di crisi nevrotiche. Ciò può essere merito di Burlando, che da tempo cerca di inculcare la calma, oppure della tranquillità che scaturisce spontanea dalla gare già perse in partenza sulla carta: come a dire, niente da perdere, quindi me la gioco.

Dal 3-1 della fine prima frazione si passa al 4-1 con rete dell’ex sorese Percoco (compagno in quella formazione sia di Mugnaini che di Cambiaso, che oggi giocano contro), poi una doppietta di Tabbiani (la seconda rete ad uomo in più) porta il risultato sul 4-3. Allunga Amelio, ma Cambiaso ancora tende l’elastico e così si va all’intervallo lungo sul 5-4.

All’inizio del terzo quarto Bianchi sigilla due volte il doppio vantaggio: il 6-4 ad uomo in più, il 7-5 con una clamorosa controfuga due contro uno, con il mancino e Mugnaini a dialogare a piacimento e il povero Raineri a saltabeccare in mezzo dall’uno all’altro senza risultati. Come gol intermedio c’è il 6-5 di Prian che alla fine suggellerà la sua splendida giornata con una quadripletta.

Bello l’8-5 di Gitto con un tiro diretto dai cinque metri dopo il fallo, in beduina, contestato dagli ospiti che giudicano l’avversario posizionato oltre il birillo giallo. Fra la fine della terza e l’inizio dell’ultima frazione c’è un parziale di 3-1 per i verdeblù, che portano il totale a 9-8. Ai gol di Raineri e Prian risponde Bittarello dopo un dialogo verticale in colomba con Amelio. Ed è l’ultimo acuto dei levantini. Da questo momento il Chiavari alza bandiera bianca, come già capitato altre volte in chiusura di gara. Brambilla, Gitto, Gavazzi e Baldineti affossano le residue speranze ospiti che pagano anche fisicamente la fatica della rimonta.

Discorso a parte merita l’ambientazione. Straordinario il colpo d’occhio dello Stadio del Nuoto di Albaro, con le sue ville dell’Ottocento sullo sfondo; eccellente la scenografia del Quinto con striscioni, colori, tifo e l’immancabile Inno di Mameli e Novaro prima dell’inizio della gara.

Mattia Barrile, attaccante del Chiavari, commenta: “Siamo arrivati molte volte vicino al pareggio, seppure momentaneo. Non ci siamo riusciti soprattutto per mancanza di esperienza. Siamo consci tuttavia di aver disputato una bella partita. L’avevamo preparata molto scrupolosamente in settimana. Devo rivolgere i miei complimenti a Pietro (Prian, ndr) per la gran bella partita che ha disputato. Ormai ci rimangono poche gare, ma ognuna di queste è un’occasione da sfruttare per evitare i playout. Ma penso che sia molto difficile“.

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