Caso Bucci - Romeo: non è finita. I cittadini chiedono al sindaco una smentita: "C'eravamo, eccome" - Genova 24
Controreplica

Caso Bucci – Romeo: non è finita. I cittadini chiedono al sindaco una smentita: “C’eravamo, eccome”

Il sindaco ha più volte ribadito che non c'erano testimoni al momento del dialogo con il presidente del municipio Valpolcevera

bucci romeo

Genova. Il comitato Liberi cittadini di Certosa, l’Anpi di Rivarolo e l’associazione Mastro Libraio chiedono al sindaco Marco Bucci una netta smentita di quanto da lui affermato. Il caso è ancora quello delle presunte minacce di commissariamento rivolte dal primo cittadino al presidente del municipio Valpocevera Federico Romeo.

Il sindaco, più volte, ha affermato che sulla vicenda erano state dette falsità perché nessuno era presente al momento dello scontro verbale. Le associazioni del territorio però hanno sempre sostenuto il contrario, ovvero di essere presenti. Insomma, la loro parola contro quella del sindaco, o viceversa.

Ma oggi tornano sul caso, per chiedere che sia fatta verità. Ecco la lettera in versione integrale.

“Gentile Sindaco
In merito alla dichiarazione da Lei rilasciata in data 18/5/2018 a Genova24 in occasione di un’intervista sulla regata storica, l’ANPI Rivarolo, il Comitato Liberi Cittadini di Certosa e l’Associazione Culturale Mastro Libraio si trovano costretti a smentire la Sua superficiale affermazione che i rappresentanti di tali associazioni la mattina del 17 maggio non fossero in via Piombino. Essi, al contrario, si trovavano a pochi passi da Lei ed hanno assistito ai momenti che l’hanno vista discutere animatamente con il presidente del V Municipio, Federico Romeo. Non entrando nel merito della discussione da Lei sostenuta con il Presidente Romeo, ci sembra doveroso ribadire quanto sopra, sia per impedire che vengano screditati i nostri rappresentanti, in quanto testimoni dei fatti, sia per rispetto nei confronti del ruolo che le singole associazioni svolgono all’interno di questo territorio. Si tratta di persone che si distinguono all’interno di questa comunità per irreprensibilità e serietà, virtù che sono loro riconosciute dai cittadini con i quali quotidianamente collaborano. Dal momento che le Sue parole hanno messo in cattiva luce la rispettabilità, non solo delle persone ma anche delle associazioni che esse rappresentano, le chiediamo di fare una smentita pubblica”.

Nella lettera di smentita le associazioni fanno riferimento anche alla nostra testata.

“Smentita, cosa che ci aspettavamo sarebbe stata prontamente eseguita da Genova 24, giornale online, dopo che fu da Noi contattato per esercitare il nostro diritto di replica e smentita ai sensi dall’articolo 8 della legge n. 47/1948 e successive modifiche. Questo diritto democratico per un inspiegabile motivo non ci è stato concesso”.

Per la cronaca, e in risposta alle associazioni verso le quali abbiamo massimo rispetto, e alle quali abbiamo dato spesso molto spazio sul nostro quotidiano on line, precisiamo che 1) “non eseguiamo prontamente” proprio alcunché 2) che le smentite sono riferite semmai ad articoli non corretti o falsi, noi abbiamo semplicemente riportato le parole del sindaco di Genova che, uno vale uno, afferma una cosa opposta alla loro 3) non ci piace avere lezioni di democrazia 4) cosa più concreta, nella vostra richiesta di smentita affermate di essere stati presenti ma non di avere ascoltato le parole che si sono scambiati Bucci e Romeo, cosa che rappresenta il 99% del peso della notizia.

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