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Camogli, tutti in fila davanti al padellone. In 100mila per la 67a Sagra del Pesce

Ancora una volta l'appuntamento si conferma come uno dei più attesi

Genova. Ancora una volta Camogli “invasa” da migliaia di persone, tutte in fila per il pesce fritto nella grande padella sul mare. Andati a ruba tutti i 30 quintali preparati dai volontari della Pro Loco Camogli, per la 67esima edizione della Sagra del Pesce.

Un appuntamento che richiama ogni anno golosi e curiosi. La Sagra del Pesce, nata nel 1952 per volontà di una ventina di pescatori locali, è famosa per il suo ottimo pesce fritto e per l’impressionante maxi padella impiegata. Pesa ben 26 quintali e ha un diametro di tre metri e ottanta centimetri.

Organizzata dal Comune e dalla Pro loco di Camogli e sponsorizzata da Friol, ha assicurato festa, spettacolo e una bella “scorpacciata” di frittura di pesce croccante e asciutta.

sagra del pesce camogli

Quest’anno ad aprire la manifestazione la benedizione della padella, intorno alle 9.15, impartita dall’ arciprete di Camogli, Don Giuseppe Bernardini; a seguire, alla presenza delle autorità, è stato consegnato il Premio Camogli a Serena Bertolucci e Vittorio Bertocci e si è svolta la premiazione del concorso: “Un Manifesto Per la Sagra del Pesce”: a vincere Beatrice Filograna, di Genova, 34 anni.

Nel Maxi padellone sono stati fritti circa 30 quintali di pesce azzurro in oltre 3.000 litri di olio Friol, sponsor ormai storico della manifestazione

Migliaia di ospiti provenienti da tutta Italia si sono messi ordinatamente in fila per accaparrarsi le ambite vaschette, ecologiche e biodegradabili, colme di pesce freschissimo, offerto dalla Cooperativa Pescatori di Camogli e da Martini & C., fritto ad arte e distribuito in più riprese grazie anche all’impegno dei molti volontari presenti. Sono più di 100.000 le persone intervenute nei giorni della manifestazione gastronomica.

I proventi della 67 ª Sagra del pesce quest’anno sono stati devoluti alla Cooperativa Pescatori di Camogli, per la tonnara andata totalmente distrutta. Da qualche anno, infatti, si destina ad un progetto il ricavato del modesto contributo, di 6 euro, da parte di chi desidera aggiudicarsi la vaschetta di pesce fritto ed il piattino ricordo in ceramica, che riproduce la grafica del manifesto dell’edizione.