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Borgo Incrociati e Nuova Oregina in finale playoff. Avosso: una salvezza pazzesca

Rispettata la classifica negli spareggi promozione, mentre i gialloblù vincono il playout contro il San Martino in 7 contro 11 e compiono un'impresa storica

In scena nel weekend il primo turno di playoff e playout della Seconda categoria genovese. Nel girone C si incrociavano i destini di Borgo Incrociati – Pieve Ligure e Nuova Oregina – Vecchio Castagna per due posti nella finalissima che assegna l’ultimo pass per la Prima categoria.

Il Borgo Incrociati dopo una stagione giocata all’inseguimento dell’imprendibile San Bernardino, arriva agli spareggi da favorita, se non altro per il secondo posto conquistato che consente ai ragazzi di Delfino di avere due risultati utili su tre. Di  fronte un Pieve Ligure che ha agguantato i playoff negli ultimi minuti della regular season operando un sorpasso sportivamente drammatico sull’Atletico Genova, grande esclusa. 

Partita tosta con le squadre che non lasciano nulla al caso e lottano su ogni pallone consapevoli della posta in palio. Il Pieve sa di dover fare qualcosa in più e parte all’attacco andando al tiro con Garaventa e Ferrara, ma in entrambe le occasioni la palla sale sulla traversa. Al 10° brivido, però per Imperato alla prima folata offensiva del Borgo con Susino che calcia a botta sicura, palla che colpisce prima la traversa poi il palo, ma che paura per gli ospiti.

Il Borgo Incrociati si scrolla di dosso un po’ di paura a attacca galvanizzato dall’occasione. Fiumanò al 23° spedisce alto da buona posizione un pallone molto invitante. Al 33° Passerini ci prova sul punizione, Imperato c’è. Nel finale di tempo il Pieve si riaffaccia in avanti, ma senza fortuna perché Sanna non inquadra la porta al 41°, mentre al 45° prova a superare Olguin con un tiro a giro, ma il palo gli nega la gioia del gol. 

Al rientro in campo il Pieve fatica a carburare e al 48° il Borgo punisce gli avversari: Passerini recupera una palla dopo che la barriera aveva deviato la conclusione di Ruocco, controllo e tiro a spiazzare il portiere colto in controtempo. Il Pieve, però come ha dimostrato in campionato non muore mai e reagisce subito andando a pareggiare con bomber Ruocco che riceve direttamente dal portiere sul rinvio, si presenta davanti ad Olguin e lo batte.  La rete galvanizza gli ospiti che spingono e complice il forte vento a favore chiudono il Borgo nella propria metà campo. Al 60° il sorpasso che fa sognare i giallorossoblù: Ferrara riceve dalla fascia e serve Ruocco che si dimostra implacabile e trovato uno spazio fredda il portiere.

Il Borgo è in confusione e vede l’eliminazione sempre più vicina. Al 75° Ferrara scatta e sigla l’1-3, ma l’arbitro annulla per fuorigioco fra le proteste dei pievesi. Mister Delfino butta nella mischia anche Minuto, secondo portiere, ma l’intento è chiaro: con i suoi centimetri potrà farsi valere nei lanci e sui tiri piazzati. Si arriva a due minuti dalla fine quando Fiumanò scappa via in fascia, centra per Valenti che trova la deviazione vincente. Doccia fredda per il Pieve che vede svanire la vittoria ad una manciata di secondi dal triplice fischio. 

Si va ai supplementari che scorrono con il Borgo chiuso a difesa del pari che varrebbe il passaggio del turno. Il Pieve è stanco e poco lucido, si arriva al 120° e gli ospiti si gettano in avanti. Gli spazi sono ottimi per Astorino, entrato al 65° per Figliuzzi, che al 121° chiude definitivamente i giochi segnando la rete del 3-2 che proietta in finale i giallorossoneri, ma onore delle armi ad un Pieve che a meno di 2’ dal 90° era qualificato.

A fare compagnia al Borgo Incrociati nella finalissima, ci sarà il Nuova Oregina che proprio nell’ultima giornata si era presa il terzo posto superando in classifica il Vecchio Castagna di un solo punto. Gara non semplice per i biancoblù che al 14° sono già sotto di un gol per un calcio di rigore molto contestato assegnano agli ospiti. Dal dischetto va Iencinella che fa sognare i suoi e sigla lo 0-1. Passano meno di dieci minuti e lo scenario si capovolge perché l’arbitro, Lorenzo Pettirossi di Genova, fischia il secondo penalty in meno di mezzora. Stavolta è per l’Oregina che pareggia con Rizqaoui e si va sull’1-1. 

Al 28° la prima occasione di calcio giocato è del Vecchio Castagna con Pestarino che lanciato in porta viene chiuso da una grande uscita di Amenduni. Il primo tempo tuttavia scorre con la palla che si gioca molto in mezzo al campo e senza molto spettacolo. Nella ripresa l’Oregina approccia con personalità e sebbene ai locali possa bastare il pari, i biancoblù spingono e trovano il gol del 2-1 con Vassallo che riceve in area e da posizione lievemente defilata calcia sotto l’incrocio facendo esplodere di gioia i tifosi.

I gialloblù impiegano un quarto d’ora prima di trovare la reazione che arriva con un calcio d’angolo di Sangerardi che si stampa sul palo al 77°. All’85° Pestarino arriva per primo sulla palla rispetto al portiere, ma manda a lato. Gli ospiti spingono, ma con poco ordine e si espongono al contropiede dell’Oregina che chiude i conti a 2’ dalla fine con De Camilli lanciato sul filo del fuorigioco. Nell’occasione mister Cialvi viene espulso per proteste, infatti chiedeva il fuorigioco. Finisce 3-1 con l’Oregina che se la vedrà contro il Borgo Incrociati in finale.

In campo si è scesi non solo per il sogno promozione, ma anche per quello salvezza. Il San Martino ospitava l’Avosso squadra capace di grandi partite e che probabilmente non ha espresso a pieno le proprie potenzialità. Chi perde se la vede col Fegino, già in finale visto che il Val Lerone ha evitato gli spareggia grazie alla miglior classifica avulsa rispetto proprio al San Martino (nonostante le due squadre abbiano terminato con gli stessi punti in classifica).

Parlare di una gara sui generis è poco per San Martino – Avosso. Partita che inizia su ritmi blandi nonostante gli ospiti necessitino di una vittoria, ma la gara è muscolare e non mancano i falli. Al 31° un ingenuo Villa fa “bingo” atterrando un avversario in area e rimediando il secondo giallo in pochi minuti. Ospiti in dieci e possibilità per Barbieri di mettere subito in discesa le cose. Ma dagli undici metri il numero 7 non è preciso e Barbarossa vola e respinge.

La partita prosegue con l’Avosso che si chiude bene e gioca una gara intelligente, poi al 46° accade l’impensabile con quello che si può definire “gollonzo” dei gialloblù con Podda che calcia trovando la deviazione di un difensore e quella del portiere che non riesce ad evitare un incredibile vantaggio dell’Avosso.

Il San Martino rischia tantissimo poi quando Fioretti da ottima posizione calcia di potenza, Omodei si supera e manda in corner. Al 75° è Barisone Gatto a sfiorare il raddoppio, palla fuori di poco. Si arriva all’85°, momento cruciale della gara: Pietranera scatta e riceve palla in verticale, si presenta davanti a Barbarossa e lo supera. Il pareggio significa supplementari, ma il direttore di gara viene immediatamente circondato da un nugolo di giocatori in maglia gialloblù che protestano vivacemente (per usare un eufemismo) e in pochi minuti il direttore di gara espelle ben 3 giocatori ospiti fischiando poi la fine della gara.

Clamorosa la decisione dell’arbitro, che però subito pensa di avere lasciato l’Avosso in 6, invece i gialloblù sono in sette. Fuori Marchelli, Iurilli e Repetti, ma si riprende a giocare a 2’ dal termine nella confusione più totale. La gara si chiude comunque 1-1, perciò si andrà ai supplementari che vedono un piccolo, grande miracolo sportivo perché al 95° Barisone Gatto diventa l’eroe di giornata con un diagonale che infila Omodei e manda in estasi tutti i gialloblù presenti che non credono ai loro occhi. Il San Martino prova a costruire trame di gioco, mantiene sempre il controllo della palla, ma i 7 reduci in campo dell’Avosso chiudono tutti gli spazi, concedendo solo conclusioni dalla distanza. Al 125° la gara termina per davvero e i gialloblù possono festeggiare una salvezza epica. 

Dall’altra parte il San Martino ha un secondo appello, contro il Fegino, se riuscirà a riprendersi da un ko davvero pazzesco.