Alla Berio giornali e riviste in ritardo, la denuncia del PD: "Perché il Comune li compra a Bologna?" - Genova 24
Ma perché?

Alla Berio giornali e riviste in ritardo, la denuncia del PD: “Perché il Comune li compra a Bologna?”

Dal dicembre scorso il fornitore è una società romagnola e quindi i quotidiani, quando arrivano, arrivano dopo mezzogiorno. "E non è il solo problema", dice il consigliere comunale Alessandro Terrile

Biblioteca Berio

Genova. Dall’8 marzo leggere riviste e quotidiani alla biblioteca Berio di Genova (e forse non soltanto lì) è diventato molto più difficile. I giornali non arrivano mai prima delle 11e30, mezzogiorno (non proprio orari da rassegna stampa) e mai il sabato, alcune testate invece non sono più disponibili. Perché? Se l’è domandato il consigliere comunale del Pd Alessandro Terrile e la risposta è stata tanto semplice quanto surreale: il Comune di Genova compra i giornali a Bologna.

Il consigliere di minoranza ha ricevuto nelle ultime ore la risposta a un’interrogazione a risposta scritta presentata il 5 aprile scorso all’assessore competente Elisa Serafini. Ecco com’è andata.

Nel novembre 2017 il Comune ha promosso una ricerca di mercato a inviti per rinnovare gli abbonamenti a 6 giornali quotidiani e 23 riviste periodiche sia per la Biblioteca Berio sia per le altre biblioteche del sistema urbano. L’invito è stato rivolto a quattro società specializzate ma di fatto una sola, la Diaframma di Bologna, ha risposto ed è così che si è aggiudicata la fornitura.

L’assessore Serafini conferma che a marzo, in corrispondenza con lo scadere dell’abbonamento ai quotidiani, si sono verificati alcuni disservizi. Il fornitore dà la colpa alle case editrici. Non solo. Le testate sono consegnate tramite posta ordinaria, e i tempi non sono ottimali. Il direttore della biblioteca Berio ha sollecitato Poste Italiane ma senza particolare esito.

L’interrogativo del consigliere Pd è: “Ma se invece di dare la colpa alle Poste, il Comune decidesse di comprare i quotidiani a Genova, la mattina presto? – afferma Terrile – chissà se qualcuno prima di me ci ha pensato. Lo suggerirò agli uffici”.