Ricorrenza

150 anni di Chiossone, per festeggiare la fondazione Andrea Bocelli al Carlo Felice

Il 26 maggio l'anteprima della Lucia di Lammermoor

Genova. L’anteprima della Lucia di Lammermoor di Donizetti con Andrea Bocelli, il 26 maggio al Carlo Felice, ma anche la rievocazione storica della fondazione dell’istituto Chiossone oltre a numerosi eventi istituzionali, scientifici, culturali, teatrali, musicali e sportivi che coinvolgeranno tutta la città per festeggiare i 150 anni dalla fondazione.

Una lunga storia che portato l’istituto ad essere, oggi, un centro di eccellenza a livello nazionale nella riabilitazione dei disabili visivi. Una realtà che, ha spiegato il direttore Simone Torretta, conta 187 dipendenti, circa 400 utenti che usufruiscono dei servizi oltre a 155 anziani; 44 pazienti psichiatrici; oltre 30 pluridisabili adulti, ospitati giorno nelle residenze dedicate e nel centro diurno.

In 150 anni l’istituto è cresciuto e si è evoluto costantemente, ma la missione è la stessa dettata nel 1868 dal fondatore – ha spiegato il Presidente Claudio Cassinelli – cioè consentire a ciechi e ipovedenti, il massimo livello di autonomia personale e di integrazione nella società. Le forme, ovviamente, sono diverse,o rmai, da oltre 50 anni, i nostri ragazzi non sono più in collegio ma frequentano le scuole di tutti e questo è un grande passo avanti.

A questo si aggiungono i servizi di riabilitazione, convenzionati con il servizio sanitario nazionale, come diritto, e questo ci consente di intervenire a tutto campo, dai neonati agli anziani”. A questo si aggiungono anche altre esperienze, come quelle sulla pluridisabilitá,  con oltre 25 specialisti, e la sperimentazione delle cure per i bambini autistici. “Il Chiossone rappresenta per la città di Genova un’eccellenza – ha spiegato Francesca Fassio, assessore alle Politiche socio-sanitarie del Comune di Genova –  e dobbiamo sempre di più interagire con questa realtà che lavora con tutte le fasce di età e si occupa ormai non soltanto di persone con gravi problemi visivi”.