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Un derby intenso ma povero di occasioni, finisce 0-0 tra Sampdoria e Genoa risultati fotogallery

Le due squadre si sono affrontate senza risparmiarsi

Genova. Un derby intenso ma povero di emozioni, meglio il Genoa nel primo tempo, più dinamica la Sampdoria nel secondo. Finisce 0-0 il match tra Sampdoria e Genoa, caratterizzato dal consueto spettacolo sugli spalti.

Un’enorme scritta U.C. Sampdoria dal secondo anello della Sud e un tripudio di bandiere blucerchiate. “Respublica superiorem non recognoscens, così nella storia, così negli stadi” e uno sventolio di bandiere in perfetta divisione a quarti rosso e blu. Queste le coreografie per il derby di ritorno.

Nel Genoa Ballardini decide che l’esterno destro di centrocampo è Pedro Pereira, un ex, nella Samp Caprari è il trequartista, Linetty è l’esterno sinistro, Praet quello destro a centrocampo.

Primo tempo, troppa tensione

Come spesso accade nei derby, la paura di scoprirsi troppo e la pressione messa dal pubblico delle grandi occasioni (anche se non c’è il tutto esaurito), influisce sulla prestazione delle due squadre, che giocano corte e nervose. Le conclusioni a rete nel primo tempo si contano sulle dita di una mano e le emozioni sono davvero poche. Entrambe le squadre ci provano dalla distanza: prima Praet (di poco sopra la traversa all’8′), poi Rigoni, centrale e facile per Viviano (13′).

Nella Samp, un contatto Lapadula-Murru costringe Giampaolo a un cambio dopo 10 minuti, dentro Regini, che impiega un po’ di tempo per ambientarsi: un suo disimpegno errato agevola Pandev, palla a Lapadula, l’attaccante rossoblù tenta la conclusione, Silvestre salva in scivolata. Un paio di minuti dopo il macedone insacca il pallone, ma in netto fuorigioco, non si può neanche parlare di gol annullato, perché Massa aveva già fischiato.

Bertolacci mette pressione sempre al portatore di palla, il centrocampo blucerchiato fa fatica e le sortite della squadra di Giampaolo sono gestite senza troppi patemi dai rossoblù. La partita è nervosa, ne fanno le spese Pandev, Rigoni e Bereszynski, ammoniti. L’ultima emozione del primo tempo, se così si può definire, è un sinistro rasoterra di Quagliarella, troppo centrale per impensierire Perin.

Secondo tempo, cresce la Sampdoria

Nella ripresa ancora spettacolo sugli spalti: pioggia di coriandoli argentati nella Nord, strisce blucerchiate di raccordo tra il parterre e il secondo antello nella Sud.

La Sampdoria cresce: al 49′ Torreira ci prova dopo una respinta di Spolli, un rasoterra velenoso che si spegne a poca distanza dal palo. Altro infortunio per la Samp, fuori Bereszynski dentro Sala (52′), Ballardini capisce che deve coprirsi di più e mette Cofie per Pandev, spostando più avanti Bertolacci.

È la Sampdoria a creare di più, ma tutti i tentativi vanno a sbattere letteralmente contro i difensori del Genoa, che si immolano. Un contatto dubbio Rigoni-Praet fa invocare un calcio di rigore alla sponda blucerchiata, ma Massa, dopo un silent check ritiene che sia tutto regolare. Al 77′ Quagliarella, un po’ in ombra, salta Cofie e appoggia per Caprari: controllo e destro, ma Biraschi respinge. Ancora Sampdoria all’80’ con un doppio tiro Praet-Caprari respinti da Perin. La Sud grida al gol all’84’ ingannata dal pallone deviato sul tiro di Quagliarella, che tocca l’esterno della rete.

L’ingresso di Galabinov all’88’ non influisce sul match: solo 2 i minuti di recupero prima che Massa mandi tutti sotto la doccia.

Sampdoria-Genoa 0-0
Sampdoria: Viviano, Bereszynski (52′ Sala), Silvestre, Ferrari, Murru (10′ Regini), Praet, Torreira, Linetty, Caprari (80′ Ramirez), Quagliarella, Zapata.
A disposizione: Belec, Tozzo, Andersen, Barreto, Alvarez, Strinic, Verre, Capezzi, Kownacki.
Allenatore: Giampaolo.
Genoa: Perin, Biraschi, Spolli, Zukanovic, Pedro Pereira, Hiljemark, Bertolacci, Rigoni, Laxalt, Pandev (61′ Cofie), Lapadula (88′ Galabinov).
A disposizione: Lamanna, Zima, Taarabt, Rossettini, Migliore, Lazovic, Bessa, Omeonga, Medeiros, Rossi.
Allenatore: Ballardini
Arbitro: Massa di Imperia
Ammoniti: Bereszynski (S) Pandev, Rigoni (G)