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Senza dimora “spostati” da Piccapietra in ospedale, Garassino: “Falsa polemica, avevano dato consenso”

L'opposizione e le associazioni che seguono i senza tetto attaccano il Comune: "Non è scacciando i poveri che si risolvono i problemi"

Genova. “La verità è che quelle persone sono state trattate dalla municipale nell’interesse della loro salute, erano ubriachi, e sono stati trasportati al Galliera, quella sollevata è una polemica basata su falsi presupposti”. L’assessore alla Sicurezza del Comune di Genova Stefano Garassino difende l’operato degli agenti del nucleo Centro storico che ieri hanno disposto il ricovero in ospedale per due senza fissa dimora trovati a vagare nella zona di Piccapietra.

Garassino precisa: “La legge dispone che persone in quelle condizioni, previo loro consenso, chiesto e ottenuto dagli operatori di polizia municipale, siano trasportate al pronto soccorso”. Una versione diversa, però, da quella raccontata dai due protagonisti, un peruviano e un canadese di 50 anni già noti nella zona e anche alle forze dell’ordine.

L’intervento della municipale, è stato ribadito da Garassino, era stato richiesto dai commercianti del quartiere perché i due senzatetto stavano disturbando la quiete pubblica. “Noi crediamo che vadano tutelati i commercianti e i cittadini e se l’opposizione è di parere contrario lo dica” afferma Garassino rispondendo alle critiche del Pd e spiegando che uno dei due fermati è un consumatore abituale di crack, già noto alle forze dell’ordine: “a volte assume comportamenti violenti”.

L’assessore risponde anche alle associazioni del terzo settore, come Sant’Egidio, che hanno accusato il Comune di limitarsi a “spostare i poveri senza aiutarli davvero”. “Siamo noi i primi a preoccuparci della salute di queste persone, la nostra proposta alle associazioni che tutelano i senza fissa dimora è la collaborazione. Lasciare ubriachi a rantolare per terra non è previsto. Lasciare persone in stato di ebbrezza che disturbano cittadini non è previsto. Per il resto siamo aperti a qualsiasi soluzione in collaborazione”, conclude.

La critica del Pd. La capogruppo Cristina Lodi dichiara: “Lo scorso 26 marzo, l’assessore comunale al Sociale, Francesca Fassio, ha presenziato una Commissione Consiliare sull’aggiornamento del servizio di accoglienza delle persone senza fissa dimora e ha sostenuto la sua politica di attenzione al tema. Nei giorni successivi, siamo invece venuti a conoscenza della sua decisione chiudere il 31 marzo le emergenze freddo, pur con il persistere delle basse temperature in città, senza prima, come accadeva gli altri anni, organizzare le dimissioni degli accolti. Oggi apprendiamo dalla stampa che due persone, senza fissa dimora, sono state condotte all’ospedale senza motivi evidenti di salute, con la scusa di “occuparsi di loro”. E la giustificazione a questo episodio è stata fornita dall’assessore Garassino che, come ormai di prassi, si sostituisce alla Fassio”.

“Questo genere di intervento – continua la capogruppo dei Dem a Tursi – rappresenta un comportamento grave: sottoporremo l’accaduto alle autorità competenti e valuteremo anche una segnalazione al difensore civico. I problemi vanno affrontati e conosciuti. Chiediamo che il Comune convochi immediatamente il “tavolo sulle povertà”, la cui costituzione è stata approvata con un ordine del giorno del Pd in consiglio comunale, e faccia chiarezza sulle competenze degli assessori”.