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Sampdoria Primavera, ‘historica remuntada’ in classifica

A tre giornate dal termine mister Pavan porta i suoi ragazzi fuori dalle sabbie mobili, che però lambiscono ancora le caviglie...

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Genova. Che impresa! Al “Riccardo Garrone” di Bogliasco, la Sampdoria Primavera di Simone Pavan porta a termine una rimonta in classifica, su cui pochi avrebbero scommesso una lira, al momento del cambio della responsabilità tecnica in panchina.

A dire il vero, l’impresa non è ancora conclusa, perché mancano ancora tre giornate alla fine del campionato Primavera 1, ma intanto, dopo la 27^ giornata, grazie alla vittoria sui gialloblù del Chievo (team ancora in corsa per un posto nei playoff e dunque poco disposto a lasciare i tre punti ai blucerchiati), adesso la Samp si è sistemata al sest’ultimo posto, quello che garantisce la salvezza, senza dover nemmeno ricorrere al play out.

Simone Pavan “se l’è giocata”, con questi ragazzi, dovendo tra l’altro fare a meno di Ognjen Stijepović, convocato da Giampaolo, per la sfida di domani, dei “grandi”, contro il Cagliari:

Sampdoria (4-4-2): Krapikas, Romei, Veips, Mikulić, Oliana; Tessiore (dall’81°Soomets), Pastor Carayol (dal 71° Ejjaki), Gabbani, Tomic (dall’86° Doda);  Bubacar Baldè, Ibourahima Balde

A disposizione: Hutvágner, Piccardo, Ferrazzo, Perrone, Curito, Gomes Ricciulli, Cabral, Cappelletti

Mentre Lorenzo D’Anna, bandiera e capitano della prima squadra clivense, per ben 13 anni, ha risposto con questa formazione:

Chievo (4-3-3): Pavoni; Tanasijevic, Pogliano (dal 32° Rovaglia), Bran, Michelotti; Omayer (dal 62° Rabbas), Danieli (dall’81° Rivi), Juvara; Vignato, Isufaj, Cruz Liberal

A disposizione: Zanchetta, Kaleba, Haukioja, Pavlev, Gianola, Di Masi

Dopo appena un minuto, dal fischio di avvio da parte dell’arbitro, il signor Riccardo Annaloro di Collegno, la Samp ha sbloccato il risultato, grazie a Michal Tomic, che ha infilato, di sinistro, alle spalle del goalkeeper clivense, Filippo Pavoni, una sapiente palla, pervenutagli, sullo spigolo dell’area, dopo uno scambio tra Bubacar Baldè e Ibourahima Balde.

Ancora i due Balde si ergono a protagonisti, al 12°, con un perfetto cross finale del fratello di Keita sulla testa di capitan Tessiore, la cui inzuccata ha tuttavia solo lambito il palo.

Il ragazzo di Pietra Ligure ha subito cercato di rifarsi, restituendo il favore al compagno ispano senegalese, il cui destro questa volta ha sfiorato il palo opposto, difeso da Pavoni.

Prima del raddoppio del Doria, anche Krapikas ci ha messo del suo, ribattendo con i piedi una conclusione del numero dieci gialloblù, prima che per l’appunto, una ficcante ripartenza, condotta da Gabbani, Baldé e Balde, mettesse di nuovo in condizione Tomic di diventare l’eroe della giornata, trafiggendo Pavoni per la seconda volta.

Partita in discesa? Non ancora, perché al 30°, Bubacar Balde è stato bravo ad involarsi sulla fascia destra, ma poi invece di servire lo smarcato Ibourahima, si è fatto ingolosire dalla voglia di fare goal, permettendo la ribattuta al portiere del Chievo e soprattutto agli avversari di rimanere in partita, a maggior ragione, dopo che il gambiano Musa Juwara ha trovato modo di accorciare le distanze, incornando di testa un bel cross di Michelotti.

Rientrati negli spogliatoi in vantaggio per 2-1 (dopo un paio di rischi corsi nel finale della prima frazione di gioco), i ragazzi di Pavan devono aver preso una bella strigliata dal mister, perché l’avvio della ripresa è stato di ben altro tenore…

E già al 55° le distanze sono state ristabilite, grazie ad una verticalizzazione di Tessiore (dopo aver rubato palla al franco egiziano Karim Omayer) per Ibourahima Balde, atterrato in area da un intervento in scivolata del difensore clivense serbo,Strahinja Tanasijevic (ci sarebbe stato anche il rosso), trasformato di precisione dallo stesso Balde.

Sul 3-1 la partita è stata messa in archivio dai blucerchiati, che hanno, sì, concesso ancora qualche occasione agli ospiti… ma intanto il cronometro continuava la sua corsa verso il 90°…

Adesso il difficile starà nel non pensare, che il più è stato fatto…. la classifica, che sotto riportiamo, arride al Doria, ma il calendario mette giustamente ancora paura (a Roma con la Lazio, che ancorché già spacciata, ha battuto fuori casa l’Inter; poi a Bogliasco con la Juventus e per chiudere la sfida da dentro o fuori col Napoli, all’ombra del Vesuvio).

Se Atene piange, comunque Sparta non ride… l’Udinese è attesa da Juventus, Milan e Chievo, mentre il Napoli dovrà vedersela con Inter, Torino ed appunto Sampdoria). Il Verona (con una partita in meno) avrà come avversarie Juventus, Sassuolo, Genoa e Milan ed infine il Bologna dovrà affrontare Atalanta, Fiorentina ed Inter.

Insomma, per portare a buon fine “the mission impossible”, servono ancora tre imprese…

Classifica:
59  Atalanta      (in 27 partite)
53  Inter            (27)
50  Fiorentina  (26)
46  Roma           (27)
40  Torino         (26)
40  Chievo         (26)
39  Milan           (27)
37  Genoa          (27)
34  Juventus    (26)
33  Sassuolo     (26)
30  Sampdoria (27)
29  Udinese       (27)
29  Napoli          (27) 
25 Verona         (26)
25 Bologna        (27)
19 Lazio             (27)